Andamento della Mortalità Giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19, 1 Febbraio – 4 Aprile (terzo rapporto)

Publication date: 10/04/2020 – E&P Code: repo.epiprev.it/1106
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Paola Michelozzi,1 Fiammetta Noccioli,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2 Matteo Scortichini1

Abstract. Si riportano i dati di mortalità giornaliera del sistema di sorveglianza SiSMG in relazione all’epidemia COVID-19 in 19 città italiane aggiornati al 4 aprile 2020; le analisi sono state effettuate solo su dati consolidati (31 marzo).
La mortalità giornaliera (deceduti e residenti nel Comune) viene ricostruita attraverso le denunce di decesso inviate nelle 72 ore successive e confrontata con la serie storica di riferimento (valore atteso). Per ogni città, la mortalità giornaliera attesa è definita come la media per giorno della settimana e numero della settimana calcolata nei 5 anni precedenti e pesata per la popolazione residente (dati ISTAT) per tenere conto del progressivo invecchiamento della popolazione. La stima dell’eccesso di mortalità viene calcolata come differenza tra i valori della mortalità osservata e i valori della mortalità attesa. Non è disponibile l’informazione sulla causa di morte.

Le analisi (figura 1A e 1B e figura 2A e B) mostrano l’andamento della mortalità settimanale per tutte le età e per le classi di età (65-74, 75-84, 85+) aggiornata al 31 marzo 2020 separatamente per le città del Nord e del Centro-Sud. Nelle città del Nord si evidenzia a partire dall’inizio del mese di marzo un incremento della mortalità media giornaliera in tutte le classi di età. Mentre nelle città del Centro-Sud si osserva un lieve incremento solo partire da metà marzo soprattutto nelle classi di età 75-84 e 85+ anni. Da segnalare che nell’ultima settimana si osserva un rallentamento nella curva di decessi settimanali sia nelle città del Nord che del Centro-Sud. Tale rallentamento sembra ascrivibile soprattutto ai decessi nelle classi di età 65-74 e 75-84. Solo nella classe di età 85+ i decessi sono in ulteriore aumento.

Confrontando i dati della variazione settimanale nel numero di decessi totali e per classi di età (15-64, 65-74, 75-84, 85+) rispetto alla settimana precedente, separatamente per le città del Nord e del Centro-Sud (figura 3), l’analisi mostra che nella settimana 25-31 marzo (l’ ultima per la quale possiamo ritenere i dati consolidati) si conferma tra le città del Nord una flessione del trend in forte crescita osservato a partire dalla seconda settimana di marzo, con -164 decessi rispetto alla settimana precedente.

Il confronto per classi di età evidenzia che nelle città del Nord (figura 3a e 3b) tale differenza è attribuibile soprattutto al forte incremento della mortalità che nella settimana tra il 18-24 marzo si è osservato nelle classi di età 65-74 e 75-84 (figura 3). Da notare che nella classe più anziana, +85 anni l’incremento dei decessi appare costante nelle diverse settimane.

Fenomeno analogo si osserva nelle città del Centro-Sud (figura 3c e 3d) dove complessivamente si osserva un rallentamento nella crescita dei decessi e il confronto con la settimana precedente mostra nella settimana 25-31 marzo -41 decessi totali, i decrementi si osservano per tutte le classi di età (differenze negative) ad eccezione della classe di età 85+ (+30%).

Nella tabella 1 sono riportati i dati di mortalità a partire dall’inizio dell’epidemia di COVID-19 fino all’ultima data disponibile per ciascuna città. I dati aggiornati mostrano complessivamente per le città del Nord un incremento pari a +65%, mentre tra le città del Centro-Sud rimane complessivamente basso, pari al +10%.

Per le singole città del Nord si osservano incrementi significativi a Bolzano (+55%), Trento (+44%), Aosta (+126%), Torino (+49%), Milano (+87%), Brescia (+195%), Verona (+33%), Genova (+71%), Bologna (+32%) e Venezia (+15%).

Tra le città del Centro-Sud gli incrementi osservati sono molto più contenuti, incrementi significativi si osservano a Roma (+5%), Messina (+25%) e Civitavecchia (+54%), anche se il dato si basa su piccoli numeri. A Bari (+67%) parte dell’incremento osservato potrebbe essere, attribuibile a modifiche del sistema automatizzato della registrazione dei dati di mortalità e sono in corso verifiche con l’ufficio anagrafe.

In sintesi nella settimana dal 25 al 31 marzo, per la quale possiamo considerare i dati sufficientemente consolidati, i dati della sorveglianza mostrano una flessione della crescita dei decessi sia per il Nord che per il centro Sud rispetto alla settimana precedente. Tale flessione è dovuta soprattutto ad un rallentamento della crescita nelle classi di età 65-74 anni e 75-84 anni in alcune città del Nord dove si era osservato il maggior incremento della mortalità la settimana precedente (Milano, Brescia, Torino e Genova).

Topic: COVID-19

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Cite as: Davoli M, de’ Donato F, De Sario M, et. al. (2020). Andamento della Mortalità Giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19, 1 Febbraio – 4 Aprile (terzo rapporto). E&P Repository repo.epiprev.it/1106

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Authors’ Affiliations
1 Dipartimento di Epidemiologia SSR Regione Lazio
2 Ministero della Salute

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Conflict of Interest: none declared

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