Categoria: AMBIENTE E SALUTE

AMBIENTE E SALUTE

Profilo di mortalità per causa nel Comune di Piazzola sul Brenta. Anni 2003-2018

Publication date: 07/12/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2597
Authors: Annibale Biggeri1, Giada Minelli2, Matteo Martinato3, Giorgia Stoppa1, Dolores Catelan1Sottomesso alla peer review sulla rivista Epidemiologia&Prevenzione

Abstract: Sempre maggiori, al giorno d’oggi, sono le richieste di una valutazione dello stato di salute da parte di popolazioni residenti in aree soggette a differenti tipologie di contaminazioni ambientali, e tra queste di particolare importanza quelle interessate da discariche in precedenza non note e scoperte accidentalmente. Nel presente studio si presenta l’episodio di Piazzola sul Brenta (Padova, Italia) dove è stata scoperta una potenziale contaminazione ambientale del suolo e sottosuolo dell’area esterna all’Istituto scolastico “Rolando da Piazzola” dovuta alla presenza in passato di una fabbrica di concimi chimici. Utilizzando il database di mortalità ISTAT presso l’Istituto Superiore di Sanità è stato possibile descrivere il profilo di mortalità per causa, dal 2013 al 2018, dei cittadini residenti nel Comune di Piazzola sul Brente. Sono stati calcolati i Rapporti standardizzati di mortalità (SMR) per genere e per causa specifica e gli intervalli di confidenza (IC) al 90%. Rispetto allo standard provinciale non si rileva un eccesso, per entrambi i generi, della mortalità per tutte le cause e per l’insieme delle malattie circolatorie. Si registra invece un eccesso per le patologie tumorali (523 decessi per cause neoplastiche rispetto a 498 attesi sulla base dei tassi provinciali, SMR: 105 IC90% 98-113). La probabilità di avere un eccesso di mortalità per tumori è dell’85%. In particolare si registrano eccessi per il tumore del polmone (SMR totale uomini+donne: 117, IC90% 100-135) e per i tumori del sistema linfoematopoietico, (in modo importante negli uomini, SMR: 134 IC90% 101-178). Data la poca numerosità degli eventi osservati vi è una forte variabilità statistica ed è necessaria cautela nell’interpretazione. Alla luce di questi risultati e della potenziale esposizione a sostanze cancerogene sarebbe opportuno approfondire con ulteriori indagini epidemiologiche i potenziali eccessi registrati e completare la caratterizzazione ambientale.

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