Avvertenza. Il Repository contiene rapporti di lavoro preliminari, non ancora sottoposti a revisione tra pari (peer review). Non dovrebbero essere riportati dai media come informazioni consolidate, né essere utilizzati per guidare la pratica clinica o indirizzare comportamenti. leggi

COVID-19

Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19 – Rapporto 1′ gennaio 2021 – 10 maggio 2022

Publication date: 20/05/2022 – E&P Code: repo.epiprev.it/2713
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Chiara Di Blasi1, Paola Michelozzi,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2

Sintesi dei risultati. Il rapporto settimanale del sistema di sorveglianza SISMG aggiornato al 10 maggio 2022 evidenzia un mortalità in linea con l’atteso sia al nord che al centro-sud.
• I grafici nord e centro-sud della mortalità per settimana (media giornaliera) e classi di età (Figure 1A-B e 2A-B) includono anche le nuove città della sorveglianza SISMG che inviano i dati aggiornati a cadenza settimanale per un totale complessivamente di 39 comuni. Le figure 1 e 2 mostrano una mortalità in linea o inferiore all’atteso in tutte le classi di età sia al nord che al centro-sud.
• L’andamento stagionale della mortalità (Figura 3) evidenzia gli incrementi della mortalità totale osservati in corrispondenza delle diverse ondate epidemiche indicate dalla banda verticale rossa. In concomitanza con la quarta ondata (a partire dal mese di dicembre 2021) si osserva un incremento della mortalità più contenuto rispetto alle ondate precedenti. A partire da metà febbraio si osserva un calo della mortalità che riporta i valori settimanali in linea con il riferimento.
• I dati della mortalità relativi al mese di aprile 2022 (Tabella 1 e 2) segnalano valori di mortalità lievemente superiori sia al nord (+6%) al centro-sud (+9%).
• L’andamento della mortalità giornaliera e settimanale per le 50 città incluse nel SISMG (Figura 5) evidenzia nelle ultime settimane un trend costante con valori che si attestano intorno al valore di riferimento nella maggior parte delle città.
• Il trend di variazione dell’eccesso di mortalità settimanale per classi di età a Torino, Milano, Genova, Roma, Napoli e Palermo è riportato in Figura 6. I grafici mostrano per tutte le città valori in linea con l’atteso, ad eccezione di un lieve incremento a Palermo nelle classi di età minori di 85 anni.

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COVID-19

Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19 – Rapporto 1′ gennaio 2021 – 12 aprile 2022

Publication date: 22/04/2022 – E&P Code: repo.epiprev.it/2704
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Chiara Di Blasi1, Paola Michelozzi,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2

Sintesi dei risultati. Il rapporto settimanale del sistema di sorveglianza SISMG aggiornato al 12 aprile 2022 evidenzia un mortalità in linea con l’atteso per il mese di marzo sia la nord che al centro-sud.
I grafici nord e centro-sud della mortalità per settimana (media giornaliera) e classi di età (Figure 1A-B e 2A-B) includono anche le nuove città della sorveglianza SISMG che inviano i dati aggiornati a cadenza settimanale per un totale complessivamente di 39 comuni. Le figure 1 e 2 mostrano una mortalità in linea o inferiore all’atteso in tutte le classi di età sia al nord che al centro-sud.
L’andamento stagionale della mortalità (Figura 3) evidenzia gli incrementi della mortalità totale osservati in corrispondenza delle diverse ondate epidemiche indicate dalla banda verticale rossa. In concomitanza con la quarta ondata (a partire dal mese di dicembre 2021) si osserva un incremento della mortalità più contenuto rispetto alle ondate precedenti. A partire da metà febbraio si osserva un calo della mortalità che riporta i valori settimanali in linea con il riferimento.
I dati della mortalità relativi al mese di marzo 2022 (Tabella 1 e 2) segnalano valori di mortalità in linea con l’atteso al nord e lievemente superiori al centro-sud ascrivibile ad un lieve eccesso in alcune città (+8%).
L’andamento della mortalità giornaliera e settimanale per le 50 città incluse nel SISMG (Figura 5) evidenzia nelle ultime settimane un trend costante con valori che si attestano intorno al valore di riferimento in tutte le città. A partire da questa settimana si segnala l’inclusione nel SISMG della città di Piacenza.
Il trend di variazione dell’eccesso di mortalità settimanale per classi di età a Torino, Milano, Genova, Roma, Napoli e Palermo è riportato in Figura 6. I grafici mostrano per tutte le città valori in linea con l’atteso.

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COVID-19

Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19 – Rapporto 1′ gennaio 2021 – 29 marzo 2022

Publication date: 08/04/2022 – E&P Code: repo.epiprev.it/2695
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Chiara Di Blasi1, Paola Michelozzi,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2

Sintesi dei risultati Il rapporto settimanale del sistema di sorveglianza SISMG aggiornato al 29 marzo 2022 evidenzia un mortalità in linea con l’atteso nella seconda metà del mese di marzo sia la nord che al centro-sud.
• I grafici nord e centro-sud della mortalità per settimana (media giornaliera) e classi di età (Figure 1A-B e 2A-B) includono anche le nuove città della sorveglianza SISMG che inviano i dati aggiornati a cadenza settimanale per un totale complessivamente di 39 comuni. Le figure 1 e 2 mostrano una mortalità in linea o inferiore all’atteso in tutte le classi di età sia al nord che al centro-sud.
• L’andamento stagionale della mortalità (Figura 3) evidenzia gli incrementi della mortalità totale osservati in corrispondenza delle diverse ondate epidemiche indicate dalla banda verticale rossa. In concomitanza con la quarta ondata (a partire dal mese di dicembre 2021) si osserva un incremento della mortalità più contenuto rispetto alle ondate precedenti. A partire da metà febbraio si osserva un calo della mortalità che riporta i valori settimanali in linea con il riferimento.
• I dati della mortalità relativi al periodo 1-15 marzo 2022 (Tabella 1 e 2) segnalano valori di mortalità in linea con l’atteso al nord e lievemente superiori al centro-sud (+7%).
• L’andamento della mortalità giornaliera e settimanale per le 49 città incluse nel SISMG (Figura 5) evidenzia nelle ultime settimane un trend costante con valori che si attestano intorno al valore di riferimento in tutte le città. A partire da questa settimana si segnala l’inclusione nel SISMG della città di Salerno.
• Il trend di variazione dell’eccesso di mortalità settimanale per classi di età a Torino, Milano, Genova, Roma, Napoli e Palermo è riportato in Figura 6. I grafici mostrano per tutte le città valori in linea con l’atteso, ad eccezione della classe di età 85+ anni dove si osserva un lieve eccesso in alcune città (Torino, Milano, Roma).

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COVID-19

Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19 – Rapporto 1′ gennaio 2021 – 15 marzo 2022

Publication date: 24/03/2022 – E&P Code: repo.epiprev.it/2679
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Chiara Di Blasi1, Paola Michelozzi,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2

Sintesi dei risultati Il rapporto settimanale del sistema di sorveglianza SISMG aggiornato al 15 marzo 2022 evidenzia per le prime due settimane di marzo un mortalità in linea con l’atteso sia la nord che al centro-sud.
– I grafici nord e centro-sud della mortalità per settimana (media giornaliera) e classi di età (Figure 1A-B e 2A-B) includono anche le nuove città della sorveglianza SISMG che inviano i dati aggiornati a cadenza settimanale per un totale complessivamente di 39 comuni. Le figure 1 e 2 mostrano una mortalità in linea o inferiore all’atteso in tutte le classi di età sia al nord che al centro-sud.
– L’andamento stagionale della mortalità (Figura 3) evidenzia gli incrementi della mortalità totale osservati in corrispondenza delle diverse ondate epidemiche indicate dalla banda verticale rossa. In concomitanza con la quarta ondata (a partire dal mese di dicembre 2021) si osserva un incremento della mortalità più contenuto rispetto alle ondate precedenti. A partire da metà febbraio si osserva un calo della mortalità con valori che ritornano in linea con il riferimento.
– I dati della mortalità relativi al periodo 1-15 marzo 2022 (Tabella 1 e 2) segnalano valori di mortalità in linea con l’atteso al nord e lievemente superiori al centro-sud (+6%).
– L’andamento della mortalità giornaliera e settimanale per le 48 città incluse nel SISMG (Figura 5) evidenzia nell’ultima settimana un trend costante con valori che si attestano intorno al valore di riferimento in tutte le città.
– Il trend di variazione dell’eccesso di mortalità settimanale per classi di età a Torino, Milano, Genova, Roma, Napoli e Palermo è riportato in Figura 6. I grafici
mostrano per tutte le città valori in linea con l’atteso.

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Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19 – Rapporto 1′ gennaio 2021 – 1′ marzo 2022

Publication date: 11/03/2022 – E&P Code: repo.epiprev.it/2672
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Chiara Di Blasi1, Paola Michelozzi,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2

Sintesi dei risultati.Il rapporto settimanale del sistema di sorveglianza SISMG aggiornato al 1 marzo 2022 evidenzia un ulteriore calo della mortalità sia la nord che al centro-sud.
• I grafici nord e centro-sud della mortalità per settimana (media giornaliera) e classi di età (Figure 1A-B e 2A-B) includono anche le nuove città della sorveglianza SISMG che inviano i dati aggiornati a cadenza settimanale per un totale complessivamente di 39 comuni. Le figure 1 e 2 mostrano il calo della mortalità totale in tutte le classi di età sia al nord che al centro-sud con valori che tornano in linea o inferiori all’atteso.
• L’andamento stagionale della mortalità (Figura 3) evidenzia gli incrementi della mortalità totale osservati in corrispondenza delle diverse ondate epidemiche indicate dalla banda verticale rossa. In concomitanza con la quarta ondata (a partire dal mese di dicembre 2021) si osserva un incremento della mortalità più contenuto rispetto alle ondate precedenti. A partire da metà febbraio si osserva un calo della mortalità con valori che ritornano in linea con il riferimento.
• Un confronto tra ondate epidemiche di COVID-19 in termini di eccesso di mortalità evidenzia che, nonostante il numero molto più elevato di casi COVID-19 nell’ondata in corso, l’impatto sulla mortalità è minore di quello stimato per le ondate precedenti. Durante la quarta ondata (1 dicembre 2021 – 1 marzo 2022), nonostante il forte incremento di casi osservato in tutte le città, l’eccesso di mortalità stimato è del 12% rispetto a valori intorno al 30% nelle prime due ondate (Figura 4).
• I dati della mortalità relativi al mese di febbraio 2022 (Tabella 1 e 2) segnalano valori di mortalità in linea con l’atteso al nord e lievemente superiori nelle città del centro-sud (+9%). Un eccesso di mortalità statisticamente significativo si è osservato a Torino, Genova, Rimini, Prato, Terni, Roma, Napoli, Palermo, Catania e Siracusa (Tabella 2).
• L’andamento della mortalità giornaliera e settimanale per le 48 città incluse nel SISMG (Figura 5) evidenzia nell’ultima settimana un trend costante o in diminuzione che riporta la mortalità in linea con l’atteso in tutte le città.
• Il trend di variazione dell’eccesso di mortalità settimanale per classi di età a Torino, Milano, Genova, Roma, Napoli e Palermo è riportato in Figura 6. I grafici mostrano valori in calo rispetto alla settimana precedente ed in linea con l’atteso in tutte le città ad eccezione di alcune classi di età in alcune città.

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Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19 – Rapporto 1′ gennaio 2021 – 22 febbraio 2022

Publication date: 04/03/2022 – E&P Code: repo.epiprev.it/2661
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Chiara Di Blasi1, Paola Michelozzi,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2

Sintesi dei risultati. Il rapporto settimanale del sistema di sorveglianza SISMG aggiornato al 22 febbraio 2022 evidenzia una mortalità ancora in calo che ritorna ai valori di riferimento in tutte le città.
• I grafici nord e centro-sud della mortalità per settimana (media giornaliera) e classi di età (Figure 1A-B e 2A-B) includono anche le nuove città della sorveglianza SISMG che inviano i dati aggiornati a cadenza settimanale per un totale complessivamente di 39 comuni. Le figure 1 e 2 mostrano il calo della mortalità totale in tutte le classi di età sia al nord che al centro-sud con valori che tornano in linea con l’atteso.
• L’andamento stagionale della mortalità (Figura 3) evidenzia gli incrementi della mortalità totale osservati in corrispondenza delle diverse ondate epidemiche indicate dalla banda verticale rossa. In concomitanza con la quarta ondata (a partire dal mese di dicembre 2021) si osserva un incremento della mortalità più contenuto rispetto alle ondate precedenti. A partire da metà febbraio si osserva un calo della mortalità.
• Un confronto tra ondate epidemiche di COVID-19 in termini di eccesso di mortalità evidenzia che, nonostante il numero molto più elevato di casi COVID-19 nell’ondata in corso, l’impatto sulla mortalità è minore di quello stimato per le ondate precedenti. Durante la quarta ondata (1 dicembre 2021 – 22 febbraio 2022), nonostante il forte incremento di casi osservato in tutte le città, l’eccesso di mortalità stimato è del 12% rispetto a valori intorno al 30% nelle prime due ondate (Figura 4).
• I dati della mortalità relativi al periodo 1-15 febbraio 2022 (Tabella 1 e 2) segnalano valori di mortalità di poco superiori all’atteso al nord (+5%) e più consistenti nelle città del centro-sud (+16%). Un eccesso di mortalità statisticamente significativo si è osservato a Torino, Genova, Rimini, Ancona, Terni, Roma, Latina, Napoli, Taranto, Palermo, Catania e Siracusa (Tabella 2).
• L’andamento della mortalità giornaliera e settimanale per le 48 città incluse nel SISMG (Figura 5) evidenzia nell’ultima settimana il trend in diminuzione che riporta la mortalità in linea con l’atteso nella maggior parte delle città.
• Il trend di variazione dell’eccesso di mortalità settimanale per classi di età a Torino, Milano, Genova, Roma, Napoli e Palermo è riportato in Figura 6. I grafici mostrano valori in calo rispetto alla settimana precedente ed in linea con l’atteso in tutte le città.

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Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19 – Rapporto 1′ gennaio 2021 – 15 febbraio 2022

Publication date: 25/02/2022 – E&P Code: repo.epiprev.it/2654
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Chiara Di Blasi1, Paola Michelozzi,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2

Sintesi dei risultati. Il rapporto settimanale del sistema di sorveglianza SISMG aggiornato al 15 febbraio 2022 evidenzia una mortalità in calo sia la nord che al centro-sud rispetto alla settimana precedente.
I grafici nord e centro-sud della mortalità per settimana (media giornaliera) e classi di età (Figure 1A-B e 2A-B) includono anche le nuove città della sorveglianza SISMG che inviano i dati aggiornati a cadenza settimanale per un totale complessivamente di 39 comuni. Le figure 1 e 2 mostrano la mortalità totale e per classe di età in calo sia al nord che al centro-sud.
L’andamento stagionale della mortalità (Figura 3) evidenzia gli incrementi della mortalità totale osservati in corrispondenza delle diverse ondate epidemiche indicate dalla banda verticale rossa. In concomitanza con la quarta ondata (a partire dal mese di dicembre 2021) si osserva un incremento della mortalità seppure più contenuto rispetto alle ondate precedenti. A partire da questa settimana si osserva un calo della mortalità.
Un confronto tra ondate epidemiche di COVID-19 in termini di eccesso di mortalità evidenzia che, nonostante il numero molto più elevato di casi COVID-19 nell’ondata in corso, l’impatto sulla mortalità è minore di quello stimato per le ondate precedenti (Figura 4). Durante la quarta ondata (1 dicembre 2021 e 15 febbraio 2022) si osserva un eccesso di mortalità del 13% rispetto a valori intorno al 30% nelle prime due ondate.
I dati della mortalità relativi al periodo 1-15 febbraio 2022 (Tabella 1 e 2) segnalano valori di mortalità superiori all’atteso sia al nord (+4%) che al centro-sud (+15%). Un eccesso di mortalità statisticamente significativo si osserva a Torino, Genova, Rimini, Ancona, Terni, Roma, Latina, Napoli, Taranto, Palermo, Catania e Siracusa (Tabella 2).
L’andamento della mortalità giornaliera e settimanale per le 48 città incluse nel SISMG (Figura 5) evidenzia nell’ultima settimana una mortalità in calo o in linea con la settimana precedente in tutte le città.
Il trend di variazione dell’eccesso di mortalità settimanale per classi di età a Torino, Milano, Genova, Roma, Napoli e Palermo è riportato in Figura 6. La mortalità mostra in gran parte delle città valori in calo rispetto alla settimana precedente in linea con l’atteso ad eccezione di alcune classi di età dove si registra ancora un eccesso: a Torino (tutte le classi ad eccezione della classe 75-84 anni, Genova nella classe 75-84 anni; a Roma nella classe 75-84 e 85+ anni, a Napoli nella classe 0-64 anni; a Palermo nella classe 65-74, anni.

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Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19 – Rapporto 1′ gennaio 2021 – 8 febbraio 2022

Publication date: 18/02/2022 – E&P Code: repo.epiprev.it/2647
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Chiara Di Blasi1, Paola Michelozzi,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2

Sintesi dei risultati. Il rapporto settimanale del sistema di sorveglianza SISMG aggiornato al 8 febbraio 2022 evidenzia una mortalità in lieve calo sia la nord che al centro-sud rispetto alla settimana precedente.
• I grafici nord e centro-sud della mortalità per settimana (media giornaliera) e classi di età (Figure 1A-B e 2A-B) includono anche le nuove città della sorveglianza SISMG che inviano i dati aggiornati a cadenza settimanale per un totale complessivamente di 39 comuni. Le figure 1 e 2 mostrano la mortalità totale e per classe di età in lieve calo sia al nord che al centro-sud in tutte le classi di età (ad eccezione della classe 65-74 dove i valori rimangono intorno al limite superiore dell’intervallo di confidenza).
• L’andamento stagionale della mortalità (Figura 3) evidenzia gli incrementi della mortalità totale osservati in corrispondenza delle diverse ondate epidemiche indicate dalla banda verticale rossa. In concomitanza con la quarta ondata (a partire dal mese di dicembre 2021) si osserva un incremento della mortalità seppure più contenuto rispetto alle ondate precedenti. • Un confronto tra ondate epidemiche di COVID-19 in termini di eccesso di mortalità evidenzia che, nonostante il numero molto più elevato di casi COVID-19 nell’ondata in corso, l’impatto sulla mortalità è minore di quello stimato per le ondate precedenti (Figura 4). Durante la quarta ondata (1 dicembre 2021 e 8 febbraio 2022) si osserva un eccesso di mortalità del 13% rispetto a valori intorno al 30% nelle prime due ondate.
• I dati della mortalità relativi al mese di gennaio 2022 (Tabella 1 e 2) segnalano valori di mortalità superiori all’atteso sia al nord (+5%) che al centro-sud (+10%). Un eccesso di mortalità statisticamente significativo si osserva a Torino, Trieste, Genova, Rimini, Prato, Firenze, Livorno, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Palermo e Catania (Tabella 2).
• L’andamento della mortalità giornaliera e settimanale per le 48 città incluse nel SISMG (Figura 5) evidenzia nell’ultima settimana una mortalità in lieve calo o in linea con la settimana precedente nella maggior parte delle città. Si segnala una mortalità ancora elevata a Genova, Napoli e a Palermo.
• Il trend di variazione dell’eccesso di mortalità settimanale per classi di età a Torino, Milano, Genova, Roma, Napoli e Palermo è riportato in Figura 6. La mortalità mostra in gran parte delle città valori in calo rispetto alla settimana precedente in linea con l’atteso ad eccezione di alcune classi di età dove si registra ancora un incremento in alcune classi di età : a Genova (tutte le classi ad eccezione della classe 65-74 anni, Milano nella classe 85+; a Roma nella classe 65-74, anni. A Napoli si osserva un eccesso di mortalità in tutte le classi di età.

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Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19 – Rapporto 1′ gennaio 2021 – 1′ febbraio 2022

Publication date: 11/02/2022 – E&P Code: repo.epiprev.it/2637
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Chiara Di Blasi1, Paola Michelozzi,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2

Sintesi dei risultati. Il rapporto settimanale del sistema di sorveglianza SISMG aggiornato al 1 febbraio 2022 evidenzia una mortalità in linea al nord e in lieve aumento al centro sud rispetto alla settimana precedente. La figura 1 mostra un valore stabile nelle città del nord ed un valore in lieve incremento nelle città del centro-sud.
• I grafici nord e centro-sud della mortalità per settimana (media giornaliera) e classi di età (Figure 1A-B e 2A-B) includono anche le nuove città della sorveglianza SISMG che inviano i dati aggiornati a cadenza settimanale per un totale complessivamente di 39 comuni. Le figure 1 e 2 mostrano che la mortalità totale è sostanzialmente stabile in tutte le classi di età al nord, mentre si osserva ancora un lieve incremento al centro-sud.
• L’andamento stagionale della mortalità (Figura 3) evidenzia gli incrementi della mortalità totale osservati in corrispondenza delle diverse ondate epidemiche indicate dalla banda verticale rossa. In concomitanza con la quarta ondata (a partire dal mese di dicembre 2021) si osserva un incremento della mortalità seppure più contenuto rispetto alle ondate precedenti.
• Un confronto tra ondate epidemiche di COVID-19 in termini di eccesso di mortalità evidenzia che, nonostante il numero molto più elevato di casi COVID-19 nell’ondata in corso, l’impatto sulla mortalità è più contenuto rispetto alle ondate precedenti (Figura 4). Durante la quarta ondata (1 dicembre 2021 e 1 febbraio 2022) si osserva un eccesso di mortalità del 13% rispetto a valori intorno al 30% nelle prime due ondate.
• I dati della mortalità relativi al mese di gennaio 2022 (Tabella 1 e 2) segnalano valori di mortalità superiori all’atteso a Torino, Trieste (dati al 25 gennaio), Genova, Rimini, Prato, Firenze, Livorno, Napoli, Bari, Palermo, Catania e Sassari (Tabella 2). Complessivamente l’eccesso è stato contenuto, +5% al nord e pari a +10% nelle città del centro-sud.
• L’andamento della mortalità giornaliera e settimanale per le 48 città incluse nel SISMG (Figura 5) evidenzia per la prima metà di gennaio valori in linea con l’atteso in gran parte delle città. Nell’ultima settimana in studio è da segnalare un incremento della mortalità solo a Torino, Padova, Rimini, Viterbo, Roma, Napoli, Catania e Palermo.
• Il trend di variazione dell’eccesso di mortalità settimanale per classi di età a Torino, Milano, Genova, Roma, Napoli e Palermo è riportato in Figura 6. Si osservano valori stabili a Torino, Milano e Roma, mentre nell’ultima settimana si segnalano incrementi nella classe 65-74 a Genova, nella classe 85+ a Napoli e nella classe 75-84 a Palermo.

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Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19 – Rapporto 1′ gennaio 2021 – 25 gennaio 2022

Publication date: 05/02/2022 – E&P Code: repo.epiprev.it/2625
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Paola Michelozzi,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2

Sintesi dei risultati.
• Il rapporto settimanale del sistema di sorveglianza SISMG aggiornato al 25 gennaio 2022 evidenzia una mortalità in linea al centro-sud e in lieve calo al nord rispetto alla settimana precedente. La figura 1 mostra un lieve calo della mortalità nelle città del nord ed un valore stabile nelle città del centro-sud.
• I grafici nord e centro-sud della mortalità per settimana (media giornaliera) e classi di età (Figure 1A-B e 2A-B) includono anche le nuove città della sorveglianza SISMG che inviano i dati aggiornati a cadenza settimanale complessivamente 39 comuni. Le figure 1 e 2 mostrano che la mortalità totale è in lieve caldo in tutte le classi di età al nord (ad eccezione della mortalità nella classe 85+), ed in calo anche nelle classi 0-64 e 75-84 al centro sud.
• L’andamento stagionale della mortalità (Figura 3) evidenzia gli incrementi della mortalità totale osservati in corrispondenza delle diverse ondate epidemiche indicate dalla banda verticale rossa. In concomitanza con la quarta ondata (a partire dal mese di dicembre 2021) si osserva un incremento della mortalità seppure più contenuto rispetto alle ondate precedenti. A partire da questa settimana si osserva un lieve calo della mortalità rispetto alla settimana precedente.
• Un confronto tra ondate epidemiche di COVID-19 in termini di eccesso di mortalità evidenzia che, nonostante il numero molto più elevato di casi COVID-19 nell’ondata in corso, l’impatto sulla mortalità è più contenuto rispetto alle ondate precedenti (Figura 4). Durante la quarta ondata (1 dicembre 2021 e 25 gennaio 2022) si osserva un eccesso di mortalità dell’ 11% rispetto a valori intorno al 30% nelle prime due ondate.
• I dati della mortalità relativi al periodo 1-15 gennaio 2022 (Tabella 1 e 2) segnalano valori di mortalità lievemente superiori all’atteso sia al nord (+2%) che al centro-sud (+5%). Un eccesso di mortalità statisticamente significativo si osserva a Torino, Genova, Livorno, Firenze, Napoli, Palermo, Catania) (Tabella 2).
• L’andamento della mortalità giornaliera e settimanale per le 48 città incluse nel SISMG (Figura 5) evidenzia per la prima metà di gennaio valori in linea con l’atteso in gran parte delle città. Nell’ultima settimana in studio è da segnalare un incremento della mortalità solo a Torino, Genova, Napoli, Bari e Catania.
• Il trend di variazione dell’eccesso di mortalità settimanale per classi di età a Torino, Milano, Genova, Roma, Napoli e Palermo è riportato in Figura 6. La mortalità mostra ancora eccessi in alcune classi di età: a Torino nelle classi 65-74, 75-84, e 85+ anni; a Genova nelle classi 65-74, 85+ anni; a Roma nella classe 0-64 anni; a Napoli nelle classi 0-64, 65-74, 85+ anni; a Palermo nelle classi 65-74 e 85+ anni.

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Impatto dell’epidemia COVID-19 sulla mortalità totale e per causa a Roma nel 2020

Publication date: 28/01/2022 – E&P Code: repo.epiprev.it/2611
Authors: Federica Asta1, Paola Michelozzi1, Manuela De Sario1, Enrica Santelli1, Lisa Bauleo1, Ilaria Cozzi1, Francesco Vairo2, Marina Davoli1, Daniela Porta1Sottomesso alla peer review sulla rivista Epidemiologia&Prevenzione

Abstract: Obiettivi: Stimare l’impatto dell’epidemia COVID19 sulla mortalità totale e per causa dei residenti nel Comune di Roma nel 2020 e descrivere le cause di morte dei soggetti con infezione da SARS-CoV-2 confermata con test molecolare
Disegno: Analisi descrittiva della mortalità totale e per causa nel 2020 a Roma e confronto con un periodo di riferimento (2015-2018 per la mortalità totale e 2018 per la mortalità per causa); analisi descrittiva della mortalità per causa nella coorte dei soggetti residenti con infezione SARS-CoV-2.
Setting e partecipanti: 27.471 decessi registrati nel ReNCaM del Lazio, relativi a persone residenti e decedute nel comune di Roma nel 2020, di cui 2.374 deceduti per COVID19.
Principali misure di outcome: Mortalità per tutte le cause per mese, sesso, classe di età e luogo del decesso, mortalità per causa (ICD-10).
Risultati: Nel Comune di Roma nel 2020 si è osservato un eccesso di mortalità per tutte le cause pari a +10%, con un incremento maggiore nei mesi di ottobre-dicembre (rispettivamente +27%, +56% e +26%), nelle classi di età 50+ anni, con il contributo maggiore delle fasce di età più anziane (80+) deceduti nelle RSA o presso il proprio domicilio. Una mortalità più bassa si è osservata nelle classi di età 0-29 anni (-30%) e 40-49 anni (-13%). Nel 2020 la malattia COVID-19 rappresenta a Roma la quarta causa di morte dopo i tumori, le malattie del sistema circolatorio e le malattie respiratorie. Si riscontrano eccessi di mortalità per ictus e polmonite (sia negli uomini che nelle donne), per malattie respiratorie (negli uomini), per diabete, disturbi psichici, demenze e Parkinson (nelle donne). Al contrario la mortalità è più bassa per tutti i tumori, per le malattie del sangue e organi ematopoietici e per le cause del sistema circolatorio. L’analisi di follow-up dei soggetti COVID-19 positivi residenti a Roma evidenzia che una quota di decessi (circa il 20%) riporta sulla scheda ISTAT altre cause di morte quali malattie cardiovascolari, tumori maligni e malattie dell’apparato respiratorio.
Conclusioni: Lo studio della mortalità per causa del 2020 ha evidenziato eccessi per patologie acute e croniche, indicativi di possibili ritardi nella diagnosi o nel trattamento, ma anche una quota di misclassificazione della causa che viene riconosciuta come decesso COVID-19.

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AMBIENTE E SALUTE

Profilo di mortalità per causa nel Comune di Piazzola sul Brenta. Anni 2003-2018

Publication date: 07/12/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2597
Authors: Annibale Biggeri1, Giada Minelli2, Matteo Martinato3, Giorgia Stoppa1, Dolores Catelan1Sottomesso alla peer review sulla rivista Epidemiologia&Prevenzione

Abstract: Sempre maggiori, al giorno d’oggi, sono le richieste di una valutazione dello stato di salute da parte di popolazioni residenti in aree soggette a differenti tipologie di contaminazioni ambientali, e tra queste di particolare importanza quelle interessate da discariche in precedenza non note e scoperte accidentalmente. Nel presente studio si presenta l’episodio di Piazzola sul Brenta (Padova, Italia) dove è stata scoperta una potenziale contaminazione ambientale del suolo e sottosuolo dell’area esterna all’Istituto scolastico “Rolando da Piazzola” dovuta alla presenza in passato di una fabbrica di concimi chimici. Utilizzando il database di mortalità ISTAT presso l’Istituto Superiore di Sanità è stato possibile descrivere il profilo di mortalità per causa, dal 2013 al 2018, dei cittadini residenti nel Comune di Piazzola sul Brente. Sono stati calcolati i Rapporti standardizzati di mortalità (SMR) per genere e per causa specifica e gli intervalli di confidenza (IC) al 90%. Rispetto allo standard provinciale non si rileva un eccesso, per entrambi i generi, della mortalità per tutte le cause e per l’insieme delle malattie circolatorie. Si registra invece un eccesso per le patologie tumorali (523 decessi per cause neoplastiche rispetto a 498 attesi sulla base dei tassi provinciali, SMR: 105 IC90% 98-113). La probabilità di avere un eccesso di mortalità per tumori è dell’85%. In particolare si registrano eccessi per il tumore del polmone (SMR totale uomini+donne: 117, IC90% 100-135) e per i tumori del sistema linfoematopoietico, (in modo importante negli uomini, SMR: 134 IC90% 101-178). Data la poca numerosità degli eventi osservati vi è una forte variabilità statistica ed è necessaria cautela nell’interpretazione. Alla luce di questi risultati e della potenziale esposizione a sostanze cancerogene sarebbe opportuno approfondire con ulteriori indagini epidemiologiche i potenziali eccessi registrati e completare la caratterizzazione ambientale.

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COVID-19

Valutazione della campagna vaccinale COVID nella ATS di Milano

Publication date: 13/10/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2570
Authors: Antonio Giampiero Russo1, Sara Tunesi2, David Consolazio1,2, Walter Bergamaschi3Sottomesso alla peer review sulla rivista Epidemiologia&Prevenzione

Abstract: OBIETTIVI: presentare una valutazione della campagna vaccinale anti COVID-19 nel territorio dell’Agenzia per la Tutela della Salute (ATS) della Città Metropolitana di Milano ATS di Milano tra il 1 gennaio e il 30 settembre 2021.
DISEGNO: studio descrittivo dell’aderenza alla vaccinazione; studio predittivo dei fattori associati all’aderenza e all’efficacia della vaccinazione e dei fattori che incrementano il rischio di ricoveri successivi alla vaccinazione completa
SETTING E PARTECIPANTI: Studio di popolazione basato sui soggetti di età superiore ai 18 anni eleggibili per la vaccinazione (N=2.981.997). Un sistema informativo ottenuto dall’integrazione di diverse fonti amministrative di ambito sanitario ha permesso di risalire alle caratteristiche sociodemografiche e agli esiti di ricovero per COVID-19 dei soggetti eleggibili per la vaccinazione.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: vaccinazione completa (doppia dose), ricovero per COVID-19, ricovero per COVID-19 oltre 15 giorni successivi alla seconda dose.
RISULTATI: nei primi nove mesi di campagna vaccinale, si è sottoposto al ciclo completo di vaccinazione il 74,7% dei soggetti (N=2.228.915), con il 15,6% (N=465.829) non sottoposto nemmeno alla prima dose. Le donne hanno una probabilità più bassa di vaccinarsi rispetto agli uomini; la classe di età 50-59 emerge come la più problematica da raggiungere, mentre quella più anziana (70+) risulta la più aderente. Si denota la presenza di un gradiente sociale, con i soggetti residenti in aree più svantaggiate progressivamente meno aderenti rispetti a coloro che vivono in aree più agiate. L’accesso è più presente nelle persone di cittadinanza italiana e aumenta progressivamente in corrispondenza del numero di cronicità presenti.
Gli eventi di ricovero ammontano all’1,22% (N=5.672) nella popolazione non vaccinata rispetto allo 0,14% (N=3.147) della popolazione vaccinata, con un’efficacia della doppia dose nel prevenire le ospedalizzazioni del 71% in modelli aggiustati per i confondenti sociodemografici.
I fattori sociodemografici e la presenza di problematiche di salute pregresse si rilevano importanti predittori di esiti di ricovero anche all’interno della popolazione sottoposta a doppia dose vaccinale.
Nello specifico, gli Hazard Ratio più elevati si riscontrano nei soggetti con scompenso cardiaco (HR=2,149 IC 95%=1,827-2,527), nei pazienti immunocompromessi (HR=2,020 IC 95%=1,515-2,693) e nei trapiantati (HR=1,917 IC 95%=1,104-3,327).
CONCLUSIONI: l’aderenza alla campagna vaccinale risente delle caratteristiche sociodemografiche della popolazione e risulta un fattore determinante nel prevenire le ospedalizzazioni per COVID-19. Il persistente rischio di ospedalizzazione più elevato nei soggetti cronici in seguito alla seconda dose evidenzia la necessità di indirizzare le dosi booster verso i soggetti più fragili. I sistemi informativi si rilevano efficaci strumenti di monitoraggio in assenza di trial specifici.

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COVID-19

Valutazione della associazione tra utilizzo del trasporto pubblico e diffusione dell’epidemia sars-cov-2 tra gli studenti delle scuole superiori durante la seconda e la terza ondata epidemica

Publication date: 26/07/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2504
Authors: Rossella Murtas1, Corrado Celata1, Marino Faccini1, Walter Bergamaschi1, Antonio Giampiero Russo1Sottomesso alla peer review sulla rivista Epidemiologia&Prevenzione

Abstract: Nel territorio dell’ATS di Milano le scuole hanno riaperto il 14 settembre e in quella data il valore dell’R(t) era inferiore a uno. Due settimane dopo la riapertura delle scuole l’indice superava l’unità, raggiungendo il 15 ottobre il valore di 2.5. L’obiettivo del lavoro è quello di valutare il contributo dei trasporti sulla diffusione dell’epidemia COVID nella seconda e terza ondata dell’epidemia. L’effetto dei trasporti nella seconda ondata dell’epidemia è stato valutato utilizzando un sistema informativo in cui vengono segnalati, dai dirigenti scolastici, tutti i casi sospetti, i contatti stretti e le relative classi di appartenenza (studio retrospettivo). L’effetto dei trasporti nella terza ondata dell’epidemia è stato valutato tramite la somministrazione, a partire da gennaio 2021, di un questionario online agli studenti delle scuole superiori presenti nel territorio dell’ATS di Milano (coorte prospettica). Tramite le API di Google Maps sono stati simulati i tragitti casa-scuola e calcolati la distanza e il tempo impiegato utilizzando i mezzi pubblici, la macchina o andando a piedi. Le associazioni statistiche sono state calcolate tramite modelli logistici aggiustati per i potenziali confondenti. Tra il 14 e il 24 settembre 2020 sono stati allontanati 556 studenti delle scuole superiori di cui 113 (20.3%) casi COVID-19, mentre il questionario è stato compilato a partire da 1758 studenti di cui 85 (4.8%) casi COVID-19. Nella coorte retrospettiva, le analisi hanno mostrato che il rischio di COVID-19 aumenta significativamente del 2% per ogni minuto speso nel tragitto casa-scuola (OR= 1,02 IC 85% 1,01-1,03). Rispetto agli studenti che potenzialmente percorrono il tragitto a piedi, quelli che utilizzano la macchina sono associati ad una riduzione del rischio pari a 0,78 (IC 95% 0,26-2,29) mentre quelli che utilizzano i mezzi sono associati ad un incremento del rischio pari a 1,12 (IC 95% 0,45-2,72). Gli studenti che prendono più di due mezzi, anche se non statisticamente significativo, hanno un rischio del 12% superiore rispetto a quelli che prendono solo un mezzo per andare a scuola (IC 95% 0,71-1,74). Nella coorte prospettica le analisi hanno mostrato effetti simili in ampiezza rispetto a quelli della coorte retrospettiva. In conclusione, questi risultati indirizzano verso un effetto debole dei trasporti urbani ed extraurbani nel sostenere la circolazione virale durante la seconda e terza ondata epidemica tra gli studenti delle scuole superiori. Tuttavia la diffusione di varianti virali più trasmissibili potrebbe modificare in maniera sensibile lo scenario, compreso quello del trasporto pubblico locale rendendo importante monitorarne il ruolo e la modulazione nel corso dell’epidemia con sistemi di sorveglianza ad hoc.

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COVID-19

Spunti di riflessione sulla normativa vaccinale del personale sanitario in epoca Covid-19

Publication date: 26/07/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2517
Authors: Emanuela Vittoria1, Romina Allegrezza1

Abstract: Healthcare workers have a greater risk of contracting Covid-19 due to the type of continuous exposure to infectious agents that make the worker more vulnerable and in the presence of the current pandemic, the legislator has reshaped vaccination plans

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STRUMENTI

Un algoritmo terapeutico domiciliare per prevenire i ricoveri? I risultati possono essere dovuti a sbilanciamento e a errore random

Publication date: 15/07/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2489
Authors: Alessandro Battaggia1, Alberto Donzelli2, Andrea Scalisi3

Abstract: Un recente studio retrospettivo ha enfatizzato la riduzione di ricoveri e di costi di trattamento ottenuti da un algoritmo terapeutico domiciliare contro la COVID-19. Nel gruppo esposto all’algoritmo vi sono stati solo 2 ricoveri, contro 13 nel gruppo di controllo (p=0,0103). Lo studio era stato però tarato su un esito primario diverso: il tempo di risoluzione dei sintomi principali di COVID-19; l’ipotesi di ricerca era che l’adozione dell’algoritmo lo abbreviasse di 5 giorni. In realtà il decorso è risultato di 4 giorni più lungo nel gruppo assegnato all’algoritmo terapeutico (p=0,033).
Un esito secondario sulla prevenzione dei ricoveri è stato molto enfatizzato dagli autori, anche in un’analisi econometrica pubblicata nello studio, e dalla stampa laica. La correzione della significatività statistica per confronti multipli, però, è stata tarata solo su 5 dei 18 confronti pubblicati, e la significatività si perde se si tiene conto dell’insieme delle analisi.
Inoltre, gli autori forniscono dettagli insufficienti sulla procedura di propensity score matching utilizzata nell’aggiustamento, che oltretutto mostra risultati mediocri: per 7 covariate su 18 la differenza media standardizzata è infatti superiore al cut off di 0,1 deviazioni standard comunemente accettato. In particolare risulta sbilanciato il sintomo dispnea, presente in 33 pazienti del gruppo di controllo e 18 nel gruppo esposto all’algoritmo.
Le conclusioni dello studio sembrano pertanto gravate sia da errore random che da bias da scarso controllo di fattori prognostici e/o di confondimento.

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COVID-19

Effetto della vaccinazione sull’incidenza di ricoveri e decessi per Covid-19 nei soggetti con età ≥ di 80 anni che hanno completato il ciclo vaccinale: uno studio di coorte nella Regione Lazio

Publication date: 15/05/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2399
Authors: Mirko Di Martino1, Maria Balducci1, Chiara Sorge1, Danilo Fusco2, Marina Davoli1

Abstract: Questo studio si concentra sulla valutazione dell’efficacia delle vaccinazioni nel ridurre l’ospedalizzazione e la mortalità per Covid-19 nella popolazione con età maggiore o uguale di 80 anni, sulla base dei dati disponibili al 21/04/2021. L’analisi è stata condotta sugli assistiti della Regione Lazio che hanno completato il ciclo vaccinale con Pfizer (87%) o Moderna (13%) nel periodo compreso tra l’08/02/2021 e il 15/04/2021. L’incidenza di ospedalizzazioni e decessi per Covid-19 nelle persone vaccinate è stata confrontata con l’incidenza osservata in un “gruppo di controllo” costituito da persone non vaccinate, appaiato (matching 1:1) per giorno di calendario, dal momento che l’incidenza di casi è variata sensibilmente durante il periodo di osservazione. La data indice, che determina l’inizio del follow-up, corrisponde alla data della seconda somministrazione “incrementata” di un buffer period pari a sette giorni. Sono stati esclusi dalle analisi le persone con diagnosi accertata di infezione da SARS-CoV-2 nel periodo antecedente alla data indice. Le stime sono state aggiustate attraverso un modello di regressione di Cox, che ha tenuto conto dei seguenti fattori confondenti: età, genere e presenza di patologie croniche.
In totale, sono state seguite 179713 persone di età ≥ di 80 anni che avevano completato il ciclo vaccinale, confrontate con un numero equivalente di “controlli”. Nel gruppo delle persone con ciclo vaccinale completo si sono osservate 27 ospedalizzazioni per Covid-19 rispetto alle 290 osservate nelle persone non vaccinate. Dopo l’aggiustamento, l’effectiveness del ciclo vaccinale completo con Pfizer o Moderna nel ridurre l’ospedalizzazione per Covid-19 è risultata maggiore del 91% (IC 95%: 87% – 94%). Considerando l’efficacia in termini assoluti, la vaccinazione ha consentito di evitare 268 ricoveri per Covid-19 (IC 95%: 255 – 276), pari ad un totale di oltre 3840 giornate di degenza ospedaliera (IC 95%: 3659 – 3961), in un periodo di osservazione mediano di soli 21 giorni.
Per quel che riguarda la riduzione dei decessi, nel gruppo delle persone con ciclo vaccinale completo si sono verificati 8 decessi per Covid-19 rispetto ai 178 osservati nelle persone non vaccinate. Dopo l’aggiustamento, l’effectiveness del ciclo vaccinale completo nel ridurre la mortalità per Covid-19 è risultata maggiore del 95% (IC 95%: 91% – 98%). In termini assoluti, la vaccinazione ha consentito di evitare 171 decessi per Covid-19 (IC 95%: 163 – 175).

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COVID-19

Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19. Report 1′ Settembre – 4 maggio 2021

Publication date: 14/05/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2392
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Paola Michelozzi,1 Fiammetta Noccioli,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2 Matteo Scortichini1

Sintesi dei risultati. Il rapporto del sistema di sorveglianza SISMG aggiornato alla settimana 28 aprile – 4 maggio 2021 evidenzia che sia al nord che al centro-sud una mortalità generale in linea con l’atteso.
La mortalità per settimana (media giornaliera) e classi di età (Figure 1A-B e 2A-B) evidenza un ulteriore calo della mortalità in tutte le classi di età sia al nord che al centro sud. con valori che rientrano all’interno della banda di confidenza, ad eccezione della mortalità nella classe di età 65-74 anni nei comuni del centro-sud che rimane ancora superiore all’atteso.
L’andamento stagionale della mortalità (Figura 3) evidenzia l’anomalia della mortalità osservata nel 2020/2021 evidenziando 3 incrementi di mortalità corrispondenti alla prima ondata epidemica (1 marzo-10 maggio 2020), alla seconda ondata (1 settembre 2020 – 9 gennaio 2021) ed un incremento più contenuto associato alla terza ondata (marzo-aprile 2021).
La Figura 4 riporta un confronto dell’eccesso di mortalità osservato tra le ondate di COVID-19 tra le città del nord (in blu) e al centro-sud (in rosso) e per le diverse classi di età. L’analisi evidenzia nella prima ondata un eccesso di mortalità complessivamente del 33% (con una grande differenza tra comuni del nord +67% e quelli del centro-sud +9%); nella seconda ondata l’ incremento è pari al 29% (34% al nord e 26% al centro-sud); mentre nella terza ondata è pari al 17% (15% al nord e 19% al centro-sud). Il grafico per classi di età (Figura 4B) evidenzia come, soprattutto al nord, l’eccesso di mortalità osservato sia attribuibile soprattutto alle classi di età più anziane (forte trend crescente per età nelle prime due ondate epidemiche). Nella terza ondata l’eccesso di mortalità è più basso nelle classi di età più anziane a causa di un probabile effetto harvesting delle due ondate precedenti (piuttosto che ad un effetto della campagna vaccinale nella popolazione over 80). Inoltre, nella terza ondata si riscontra un incremento particolarmente elevato nelle classi di età più giovani, in particolare 65-74 anni, fenomeno che dovrà essere valutato in termini di anni di vita persi per morte prematura (YLL).
I dati della mortalità relativi al periodo 1-30 aprile (Tabella 1) confermano una mortalità superiore all’atteso sia al nord (+18%) che al centro-sud (+22%). Le figure 5 A e B e la tabella 1 mostrano per la prima metà di aprile un eccesso statisticamente significativo in 14 città: Aosta (+42%), Torino (+44%), Milano (+8%), Brescia (+33%), Trieste (+50%), Genova (13%), Firenze (+13%), Ancona (+30%), Perugia (+25%), Roma (+25%), Napoli (30%), Bari (+77%), Palermo (+17%) e Catania (+18%) (Tabella 1).
L’andamento della mortalità giornaliera e settimanale nelle 33 città (Figura 6) e la tabella dei dati settimanali di mortalità totale e per classi di età evidenziano nelle diverse città valori pressoché in calo o stabili rispetto alla settimana precedente nella maggior parte delle città. Tra le città in cui si registra ancora una mortalità lievemente superiore all’atteso (Roma, Napoli) si osserva un trend in calo della mortalità rispetto alla settimana precedente.
Il trend di variazione dell’eccesso di mortalità settimanale per classi di età a Torino, Milano, Genova, Roma, Napoli e Palermo è riportato in Figura 7. Nell’ultima settimana si osserva una riduzione della mortalità in quasi tutte le città. A Torino, Milano e Genova la mortalità è in linea con l’atteso ad eccezione della classe di età 65-74 anni (Torino, Milano) e nella classe 75-84 anni a Genova dove si continua ad osservare un eccesso. A Roma e Napoli si osserva una lieve riduzione dell’eccesso di mortalità rispetto alla settimana precedente.

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COVID-19

L’effetto COVID-19 sugli accessi di pronto soccorso in provincia di Bolzano

Publication date: 11/05/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2379
Authors: Bonetti Mirko1, Fanolla Antonio1, Vian Paolo2, Vittadello Fabio2, Melani Carla1

Abstract: Tra marzo e maggio 2020, anche la provincia di Bolzano ha dovuto fronteggiare la pandemia da COVID-19, che ha messo sotto forse pressione il sistema ospedaliero. Il tasso di positività ha evidenziato successivamente una riduzione, per poi risalire nuovamente a partire dal mese di ottobre. Per affrontare tale emergenza, è risultata necessaria una riorganizzazione ospedaliera che ha riguardato anche il Pronto Soccorso, volta a limitare e gestire in maniera efficace ed efficiente il contagio. L’indicazione ai cittadini di recarsi al Pronto Soccorso solo se strettamente necessario e il timore di un possibile contagio, ha comportato nel periodo temporale osservato (24 febbraio – 31 dicembre 2020), una riduzione degli accessi pari al 33,2% rispetto alla media del biennio 2018/19, con picchi di oltre il 70% tra fine marzo ed inizio aprile. L’analisi sugli accessi deve tuttavia tener conto dell’andamento della pandemia, con le criticità maggiori nei mesi da marzo a maggio e da ottobre a dicembre. L’incremento, seppur lieve dell’incidenza dei codici triage rossi (da 0,7% a 0,9%), dei codici arancioni (da 7,8% a 8,7%) e degli accessi esitati in ricovero (da 11,6% a 13,8%) unito alla contemporanea riduzione dei dimessi a domicilio (da 81,5% a 79,8%) evidenzia come le casistiche trattate siano state più gravi rispetto al biennio precedente. Si è assistito ad un aumento marcato, pari a oltre 1.000 casi di accessi con diagnosi di polmonite virale; l’allentamento delle misure di chiusura nei mesi estivi, ha invece determinato una riduzione complessivamente contenuta dell’incidenza degli accessi con diagnosi di traumatismi (da 34,6% a 33,9%). Resterà poi da valutare come la riduzione per molte patologie sia acute (differibili e non differibili) e croniche potrà incidere in futuro sullo stato di salute della popolazione. Il presente lavoro riprende ed aggiorna la precedente analisi effettuata sui primi mesi della pandemia.

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COVID-19

Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19. Report 1′ Settembre – 20 aprile 2021

Publication date: 30/04/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2366
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Paola Michelozzi,1 Fiammetta Noccioli,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2 Matteo Scortichini1

Sintesi dei risultati. Il rapporto del sistema di sorveglianza SISMG aggiornato alla settimana 14 – 20 aprile 2021 mostra una riduzione della mortalità sia al nord che al centro-sud rispetto alla settimana precedente. Complessivamente nella maggior parte dei comuni inclusi nella sorveglianza SISMG la mortalità totale è in linea con i dati di riferimento.
dati di incidenza della Sorveglianza integrata COVID-19 in Italia (https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/) evidenziano che l’incremento osservato dalla fine di febbraio ha raggiunto un picco nella settimana 8-14 marzo, mostrando poi un costante decremento. Considerando il periodo di latenza di circa 2 settimane tra picco di incidenza e quello atteso in termini di incremento della mortalità, il trend stabile o di riduzione nella mortalità generale è correlabile alla riduzione di incidenza osservata. Inoltre, il potenziamento della campagna vaccinale avrà come effetto una riduzione della trasmissione di infezione e di complicanze gravi soprattutto nelle fasce di popolazione anziane e nei sottogruppi a maggior rischio. I dati di mortalità SISMG sembrano evidenziare la necessità di potenziare la copertura vaccinale nella classe di età 65-74 anni.
La mortalità per settimana (media giornaliera) e classi di età (Figure 1A-B e 2A-B) evidenzia per la settimana 14 – 20 aprile sia la nord che al centro-sud una riduzione della mortalità o valori costanti in tutte le classi di età. Al nord si osserva una riduzione in tutte le classi di età che riporta i valori all’interno della banda di confidenza, mentre al centro-sud nonostante il calo della mortalità si continuano ad osservare valori lievemente superiori all’atteso nelle classi di età più giovani.
L’andamento stagionale della mortalità (Figura 3) evidenzia l’anomalia della mortalità osservata nel 2020 e primi mesi del 2021 rispetto alle variazioni stagionali del periodo di riferimento. Nel 2020 si sono verificati due picchi di mortalità (linea rossa) in corrispondenza della prima (marzo-aprile) e della seconda ondata (ottobre-dicembre) dell’epidemia Covid-19, invece del picco invernale osservato tipicamente nel periodo dicembre -febbraio negli anni precedenti. Il secondo incremento della mortalità ha raggiunto un picco nella seconda metà del mese di novembre per poi tornare ai valori di riferimento a partire da metà gennaio 2021. A partire dal mese di febbraio 2021 la mortalità rimane stabile o di poco superiore al valore di riferimento del periodo. Tale fenomeno può essere attribuito ad un effetto di harvesting che ha ridotto il pool di popolazione più fragile a maggior rischio esposto alla circolazione del virus Sars-COV-2 nei mesi precedenti, insieme alla concomitante bassa circolazione di altri virus associata all’epidemia influenzale stagionale degli anni precedenti (Influnet, 2021). Nelle ultime settimane si osserva un ulteriore calo che riporta i valori in prossimità del valore di riferimento.
I dati della mortalità relativi al periodo 1-15 aprile (Tabella 1) confermano una mortalità superiore all’atteso sia al nord (+19%) che al centro-sud (+20%). Le figure 4 A e B e la tabella 1 mostrano per la prima metà di aprile un eccesso statisticamente significativo in alcune città: Torino (+54%), Brescia (+37%), Trieste (+33%), Perugia (+38%), Roma (+25%), Napoli (20%) e Bari (+80%) (Tabella 1).
L’andamento della mortalità giornaliera e settimanale nelle 33 città (Figura 5) e la tabella dei dati settimanali di mortalità totale e per classi di età evidenziano nelle diverse città valori stabili o in calo rispetto alla settimana precedente comprese le città in cui si continua ad osservare una mortalità lievemente superiore all’atteso (Roma, Napoli, Bari). •
Il trend di variazione dell’eccesso di mortalità settimanale per classi di età a Torino, Milano, Genova, Roma, Napoli e Palermo è riportato in Figura 6. Nell’ultima settimana si osserva una riduzione dell’eccesso di mortalità o valori stabili in tutte le città ad eccezione di Napoli dove nell’ultima settimana si registra un incremento dell’eccesso nella classe di età 75-84 anni.

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