Avvertenza. Il Repository contiene rapporti di lavoro preliminari, non ancora sottoposti a revisione tra pari (peer review). Non dovrebbero essere riportati dai media come informazioni consolidate, né essere utilizzati per guidare la pratica clinica o indirizzare comportamenti. leggi

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Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19. Report 1′ Settembre – 30 marzo 2021

Publication date: 12/04/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2338
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Paola Michelozzi,1 Fiammetta Noccioli,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2 Matteo Scortichini1

Sintesi dei risultati. Il rapporto del sistema di sorveglianza SISMG aggiornato alla settimana 24-30 marzo mostra un lieve incremento della mortalità in relazione all’incremento dell’incidenza di casi di SARS-Cov2 registrato nelle ultime settimane. I dati mostrano ancora una mortalità totale in linea con l’atteso nei Comuni del nord, mentre si registra una mortalità superiore all’atteso al centro-sud. Potenziare la campagna di vaccinazione, in particolare nelle fasce di popolazione a maggior rischio di complicanze gravi avrà come effetto quello di limitare l’impatto sulla mortalità ed i dati della sorveglianza SISMG saranno in grado di fornire prime indicazioni sull’efficacia della campagna vaccinale in particolare nella popolazione ultraottantenne, monitorando l’andamento di esiti gravi in questa fascia di età.
La mortalità media giornaliera per settimana e classi di età (Figure 1A-B e 2A-B) evidenzia per la settimana 24 – 30 marzo valori in aumento al centro-sud e in lieve calo al nord. Al centro sud si osserva un aumento in tutte le classi di età con valori superiori all’atteso ad eccezione della classe 75-84 anni che rimane stabile. Al nord i valori sono in lieve calo in tutte le classi di età ad eccezione della classe 85+ che mostra dati stabili. Inoltre, nella classe più giovane 0-64 anni, nonostante il calo, si registrano ancora valori superiori all’atteso.
L’andamento stagionale della mortalità (Figura 3) mostra valori che si attestano intorno al baseline (linea nera) a partire da febbraio ed un lieve incremento della curva nelle ultime settimane. Il grafico evidenzia l’anomalia della mortalità osservata nel 2020 rispetto alle variazioni stagionali (valori massimi nel periodo dicembre-febbraio e valori minimi nel periodo giugno-agosto), osservato nei 5 anni precedenti. Nel 2020 si sono verificati due picchi di mortalità (linea rossa) in corrispondenza della prima (marzo-aprile) e della seconda ondata (ottobre-dicembre) dell’epidemia Covid-19. Il forte incremento della mortalità osservata nella prima fase dell’epidemia di COVID-19, è stato seguito da una riduzione che ha riportato la mortalità in linea con i valori di riferimento (linea nera) a fine maggio. Il secondo incremento della mortalità che ha raggiunto il picco nella seconda metà del mese di novembre per poi tornare ai valori di riferimento a partire da metà gennaio 2021. Dal mese di febbraio la mortalità si attesta intorno al valore di riferimento del periodo.
I dati della mortalità relativi al periodo 1-15 Marzo (Tabella 1) evidenziano una mortalità lievemente superiore all’atteso sia al nord (+5%). che al centro-sud (+7%). Le figure 4 A e B e la tabella 1 mostrano per il periodo 1-15 marzo un eccesso statisticamente significativo a Torino (+24%), Brescia (+67%), Bologna (+29%), Ancona (+90%), Pescara (+33%), Campobasso (+87%), Napoli (+20%) e Bari (+84%) mentre a Milano, Padova e Cagliari la mortalità risulta significativamente inferiore all’atteso (Tabella 1).
L’andamento della mortalità giornaliera e settimanale nelle 33 città (Figura 5) e la tabella dei dati settimanali di mortalità totale e per classi di età evidenziano tra le città del nord una mortalità superiore all’atteso solo a Torino (228 decessi totali osservati vs 146 attesi) , mentre nelle città del centro-sud la mortalità totale risulta più elevata nell’ultima settimana a Roma (610 osservati vs 475 attesi) , a Napoli (250 osservati vs 184 attesi) e a Bari (124 osservati vs 50 attesi); a Bari la mortalità mostra il dato più elevato registrato dall’inizio della seconda ondata. Infine, da rilevare unincremento della mortalità totale registrato anche in alcuni comuni più piccoli: Rieti, Frosinone, Campobasso.
Il trend di variazione dell’eccesso di mortalità settimanale per classi di età a Torino, Milano, Genova, Roma, Napoli e Palermo è riportato in Figura 6. Nell’ultima settimana si osserva un incremento in diverse città per alcune classi di età: La mortalità risulta in aumento nella classe di età 65-74 anni a Genova, Roma, Napoli e Palermo. A Torino l’incremento si osserva nelle classi di età più anziane 75-84 anni, ed in quasi tutte le città si osserva un incremento della mortalità nella classe di età 85+.

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L’eccesso di mortalità nel 2020 in una ASL piemontese e la quota attribuibile all’epidemia COVID-19

Publication date: 08/04/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2336
Authors: Dalmasso M1, Demaria M1, Strippoli E1, Quarta D1, Pasqualini O1, Castella A2, Procopio E2, Minniti D3, Mamo C1

Abstract: CONTESTO: nel 2020 in base alle fonti informative rese disponibili da Istat si registra un eccesso di mortalità, rispetto alla media del periodo 2015-2019, di oltre 100.000 casi a livello nazionale, pari al 15,6%. Sistemi su base regionale, fra cui la piattaforma regionale piemontese COVID-19, raccolgono informazioni sul decorso clinico dei soggetti affetti dall’infezione, compreso il decesso. Questa nota confronta le fonti disponibili e valuta, con riferimento a un’ASL del territorio piemontese, la quota di eccesso di mortalità nel 2020 attribuibile a COVID-19.
MATERIALI E INDICATORI: utilizzando i dati di mortalità di fonte Istat e i dati presenti nella piattaforma regionale COVID-19, sono calcolate e illustrate le differenze fra la mortalità osservata nel 2020 rispetto a quanto atteso in base al quinquennio precedente, con una valutazione della quota di decessi attribuibili all’epidemia COVID-19. Sono riportati indicatori descrittivi quali i rapporti percentuali e la loro distribuzione territoriale a livello comunale, con approfondimenti analitici effettuati utilizzando tecniche bayesiane. Le dimensioni di analisi sono: distretto sanitario, genere, classe di età e mese di decesso.
RISULTATI: nel territorio dell’ASL TO3 l’eccesso di mortalità rilevato nel 2020 è maggiore rispetto a quanto osservato a livello nazionale nonché ai già elevati valori registrati in Piemonte e nella Provincia di Torino. L’eccesso, così come rilevato anche a livello nazionale e regionale, è maggiore nelle classi di età anziane, nei maschi, nei mesi caratterizzati da maggiore incidenza di nuovi casi e nelle aree con caratteristiche urbane e metropolitane.
CONCLUSIONI: l’integrazione dei dati di mortalità pluriennale rilasciati da Istat con il contenuto della piattaforma regionale documenta un eccesso di mortalità nel 2020 nella ASL TO3 superiore rispetto ad altri territori della regione. La quota di decessi registrati dalla piattaforma regionale rappresenta poco meno dell’80% dell’eccesso di mortalità 2020; tale valore è comunque superiore rispetto al valore di circa il 60% derivante dal rapporto fra i decessi rilevati dal Sistema di sorveglianza integrata dei decessi COVID-19 e l’eccesso di mortalità 2020 osservato per la Regione Piemonte. Non è possibile, tramite le informazioni disponibili, articolare questa differenza in base a due differenti ipotesi: l’insufficiente capacità di tracciare i decessi COVID-19 da parte della piattaforma regionale e/o i reali incrementi della mortalità anche per altre cause connessi, direttamente o indirettamente, all’epidemia COVID-19.

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Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19. Report 1′ Settembre – 16 marzo 2021

Publication date: 31/03/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2323
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Paola Michelozzi,1 Fiammetta Noccioli,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2 Matteo Scortichini1

Sintesi dei risultati. Il rapporto del sistema di sorveglianza SISMG aggiornato alla settimana 10-16 marzo continua a mostrare una mortalità in linea con l’atteso.  Considerando i dati nazionali (fonte DPC) di nuovi casi e decessi Covid-19 si rileva che l’incremento dei casi osservato a partire da metà febbraio non ha determinato un incremento della mortalità generale come invece si era registrato nella precedente ondata, analogamente si osserva che il numero di decessi Covid-19 da metà febbraio ad oggi rimane pressoché costante. La campagna vaccinale rivolta alla popolazione a maggior rischio di decesso e l’elevata mortalità osservata nel nostro paese nelle fasi epidemiche precedenti, potrebbero aver limitato l’impatto sulla mortalità di questa nuova ondata epidemica. I dati di mortalità SISMG sono inoltre in grado di fornire prime indicazioni sull’efficacia della campagna vaccinale nella popolazione ultraottantenne, monitorando l’andamento di esiti gravi in questa fascia di età.
La mortalità media giornaliera per settimana e classi di età (Figure 1A-B e 2A-B) evidenzia per la settimana 10 – 16 marzo valori in linea con l’atteso sia al nord che al centro-sud e per tutte le classi di età ad eccezione della classe 65-74 anni dove si osserva un incremento nei decessi settimanali rispetto alla settimana precedente sia al nord che al centro-sud. Al nord i valori rimangono in linea con l’atteso nelle classi più anziane (75-84, 85+ anni) e diminuiscono ulteriormente nella classe più giovane (0-64 anni) con valori inferiori all’atteso. Al centro-sud si osserva una riduzione della mortalità in tutte le classi di età rispetto alla settimana precedente ad eccezione della classe di età 65-74 anni.
L’andamento stagionale della mortalità (Figura 3) continua a  mostrare  valori in linea con l’atteso e nelle ultime settimane la curva si attesta su valori lievemente superiori al baseline (linea nera). Il grafico evidenzia l’anomalia della mortalità osservata nel 2020 rispetto alle variazioni stagionali (valori massimi nel periodo dicembre-febbraio e valori minimi nel periodo giugno-agosto), osservato nei 5 anni precedenti. Nel 2020 si sono verificati due picchi di mortalità (linea rossa) in corrispondenza della prima (marzo-aprile) e della seconda ondata (ottobre-dicembre) dell’epidemia Covid-19. Il forte incremento della mortalità osservata nella prima fase dell’epidemia di COVID-19, è stato seguito da una riduzione che ha riportato la mortalità in linea con i valori di riferimento (linea nera) a fine maggio. Il secondo incremento della mortalità che ha raggiunto il picco nella seconda metà del mese di novembre per poi tornare ai valori di riferimento a partire da metà gennaio 2021. Dal mese di febbraio la mortalità si attesta intorno al valore di riferimento del periodo.
I dati della mortalità relativi al periodo 1-15 Marzo (Tabella 1) evidenziano una mortalità in linea al nord (+1%) o lievemente superiore all’atteso al centro-sud (+5%). Le figure 4 A e B e la tabella 1 mostrano per il periodo 1-15 marzo un eccesso statisticamente significativo a Torino (+22%), Brescia (+54%), Bologna (+29%), Ancona (+90%), Pescara (+31%), Campobasso (+87%), Napoli (+19%),  Bari (+84%) e Potenza (+36%) mentre a Milano, Padova e Cagliari la mortalità risulta significativamente inferiore all’atteso (Tabella 1). Si segnala un ritardo nell’invio dei dati a Trieste e Taranto e pertanto una sotto notifica dei dati per il periodo in studio.
L’andamento della mortalità giornaliera e settimanale nelle 33 città (Figura 5)  e la tabella dei dati settimanali di mortalità totale e per classi di età confermano che in gran parte delle città i valori rimangono in linea con l’atteso o all’interno della banda di confidenza. E’ da rilevare un incremento della mortalità nell’ultima settimana a Bolzano, Aosta, Torino, Bologna, Perugia, Ancona, Frosinone e Bari.
Il trend di variazione dell’eccesso di mortalità settimanale per classi di età a Torino, Milano, Genova, Roma, Napoli e Palermo è riportato in Figura 6.  Nell’ultima settimana si osserva una mortalità in linea o inferiore all’atteso in tutte le classi di età ad eccezione della classe 65-74 anni dove si rileva un’ eccesso di mortalità in incremento rispetto alla settimana precedente a Milano, Genova e Palermo. A Torino si osserva un lieve incremento dell’eccesso di mortalità in tutte le classi di età, mentre a Napoli i valori settimanali rimangono lievemente superiori all’atteso. A Roma i valori rimangono stabili rispetto alla settimana precedente, con valori inferiori all’atteso in tutte le classi di età ad eccezione della classe 65-74 anni.

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Analisi statistica previsionale dei ricoveri non intensivi per COVID19 sulla base dei tassi di incidenza e positività in Friuli Venezia Giulia

Publication date: 24/03/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2319
Authors: Gobbato Michele1, Burba Ivana1, Clagnan Elena1, Grassetti Luca2, Rizzi Laura2, Serraino Diego3, Tonutti Giuseppe1

Abstract: Il seguente studio si pone l’obiettivo di definire diversi strumenti statistici per il monitoraggio delle ospedalizzazioni in reparti COVID19. Usando la modellazione ARIMA sono stati testati dei sistemi di monitoraggio in-time delle ospedalizzazioni attraverso delle stime previsionali a 7 giorni. I risultati sono confrontati con i valori osservati nel periodo.

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Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19. Report 1′ Settembre – 2 marzo 2021

Publication date: 15/03/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2308
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Paola Michelozzi,1 Fiammetta Noccioli,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2 Matteo Scortichini1

Sintesi dei risultati. L’attuale rapporto del sistema di sorveglianza SISMG include i dati di 33 Comuni italiani è aggiornato al 2 marzo 2021. I dati aggiornati a inizio marzo continuano a mostrare una mortalità ancora in linea con l’atteso nonostante i dati della sorveglianza Covid-19 nazionali evidenzino una ripresa dell’epidemia con un trend in aumento dell’incidenza dei casi in molte regioni italiane. Se questo incremento farà registrare un aumento della mortalità sarà evidente nelle prossime settimane a causa della latenza tra l’infezione, l’aggravamento della malattia e l’eventuale decesso. I dati di mortalità potranno fornire anche prime indicazioni sull’efficacia della campagna vaccinale nella popolazione ultraottantenne, monitorando l’andamento di esiti gravi in questa fascia di età.
La mortalità media giornaliera per settimana e classi di età (Figure 1A-B e 2A-B) evidenzia per la settimana 24 febbraio – 2 marzo un calo rispetto alla settimana precedente sia al nord che al centro-sud per tutte le classi di età. Al nord i valori rimangono in linea o inferiori all’atteso mentre al centro si osserva un calo in tutte le classi di età e valori che rientrano in linea con l’atteso.
Complessivamente l’andamento stagionale della mortalità (Figura 3) mostra un valore in linea con l’atteso anche se nelle ultime settimane la curva si attesta su valori lievemente superiori al baseline (linea nera). Il grafico evidenzia l’anomalia della mortalità osservata nel 2020 rispetto alle variazioni stagionali (valori massimi nel periodo dicembre-febbraio e valori minimi nel periodo giugno-agosto), osservato nei 5 anni precedenti. Nel 2020 si sono verificati due picchi di mortalità (linea rossa) in corrispondenza della prima (marzo-aprile) e della seconda ondata (ottobre-dicembre) dell’epidemia Covid-19. Il forte incremento della mortalità osservata nella prima fase dell’epidemia di COVID-19, è stato seguito da una riduzione che ha riportato la mortalità in linea con i valori di riferimento (linea nera) a fine maggio. Il secondo incremento della mortalità che ha raggiunto il picco nella seconda metà del mese di novembre per poi tornare ai valori di riferimento a partire da metà gennaio 2021.
I dati della mortalità relativi al periodo 1-28 febbraio (Tabella 1) evidenziano nei comuni del nord e del centro-sud una mortalità in linea o lievemente superiore all’atteso (0% al nord e +4% al centro-sud). Le figure 4 A e B mostrano per il mese di febbraio un eccesso solo in alcune città: a Bolzano (+38%), Perugia (+45%), Ancona (+29%), Roma (+5%), Pescara (+36%), Bari (+33%) e Potenza (+36%) (Tabella 1).
La Figura 5 mostra l’andamento della mortalità giornaliera e settimanale nelle 33 città e la tabella sotto riporta i dati settimanali di mortalità totale e per classi di aggiornati alla settimana 24 febbraio-2 marzo. In gran parte delle città si osservano ancora valori in linea con l’atteso o all’interno della banda di confidenza mentre solo in alcune città è da rilevare un lieve incremento della mortalità nell’ultima settimana (Ancona, Pescara, Latina, Cagliari, Bari e Catanzaro).
La Figura 6 riporta gli eccessi settimanali (differenza tra dati osservati e baseline) in 5 città (Torino, Milano, Genova, Roma e Palermo) per classe di età. Il grafico evidenzia il numero dei decessi attesi (baseline, linea nera), ed il trend di variazione della mortalità
fra settimane. Nell’ultima settimana si osserva una mortalità in calo o in linea con l’atteso in tutte le città per tutte le classi di età ad eccezione della classe di età più giovane (0-64 anni) a Torino e Genova.

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Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19. Report 1′ Settembre – 16 febbraio 2021

Publication date: 01/03/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2302
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Paola Michelozzi,1 Fiammetta Noccioli,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2 Matteo Scortichini1

Sintesi dei risultati. L’attuale rapporto del sistema di sorveglianza SISMG include i dati di 33 Comuni italiani è aggiornato al 16 febbraio 2021. Si continua a rilevare una mortalità bassa, in particolare tra le città del nord, dove in alcuni casi la mortalità osservata è inferiore al valore di riferimento.
L’andamento della mortalità media giornaliera per settimana e classi di età (Figure 1A-B e 2A-B) evidenzia per la settimana 10 – 16 febbraio una mortalità inferiore all’atteso tra le città del nord mentre al centro-sud la mortalità rimane in linea con l’atteso per tutte le classi di età e nelle età più anziane.
Complessivamente l’andamento stagionale della mortalità (Figura 3) mostra un valore in linea con l’atteso. Il grafico evidenzia l’anomalia della mortalità osservata nel 2020 rispetto alle variazioni stagionali (valori massimi nel periodo dicembre-febbraio e valori minimi nel periodo giugno-agosto), osservato nei 5 anni precedenti. Nel 2020 si sono verificati due picchi di mortalità in corrispondenza della prima fase (marzo-aprile) e della seconda ondata (ottobre-dicembre) dell’epidemia Covid-19. Il forte incremento della mortalità osservata (linea rossa) nella prima fase dell’epidemia di COVID-19, è stato seguito da una riduzione che ha riportato la mortalità in linea con i valori di riferimento (linea nera) a fine maggio. A partire dalla seconda metà di ottobre si è osservato il secondo incremento della mortalità che ha raggiunto il picco nella seconda metà del mese di novembre per poi tornare ai valori di riferimento a partire da metà gennaio 2021.
I dati della mortalità relativi al periodo 1-15 febbraio (Tabella 1) evidenziano sia nei comuni del nord che in quelli del centro-sud una mortalità in linea con l’atteso (-3% al nord, 1% al centro-sud). Le figure 4 A e B evidenziano per la prima metà di febbraio una mortalità in linea o inferiore all’atteso ad eccezione di Bolzano (+35%), Perugia (+54%) e Bari (+32%) dove si continua ad osservare un eccesso di mortalità statisticamente significativo (Tabella 1).
La Figura 5 mostra l’andamento della mortalità giornaliera e settimanale nelle 33 città e la tabella sotto riporta i dati settimanali di mortalità totale e per classi di aggiornati alla settimana 10-16 febbraio. In gran parte delle città si osservano valori costanti in linea con l’atteso o all’interno della banda di confidenza senza particolari scostamenti rispetto alla settimana precedente nella maggior parte delle città.
La Figura 6 riporta gli eccessi settimanali (differenza tra dati osservati e baseline) in 5 città (Torino, Milano, Genova, Roma e Palermo) per classe di età. Il grafico evidenzia il numero dei decessi attesi (baseline, linea nera), ed il trend di variazione della mortalità fra settimane. Rispetto alla settimana precedente, si osserva una mortalità pressoché costante, con valori inferiori all’atteso a Torino e Milano e valori in linea a Genova e Roma. A Palermo a causa di ritardi nella notifica, i dati sono relativi alla settimana precedente ed evidenziano un calo nelle fasce di età estreme (0-64 e 85+ anni mentre nelle classi di età intermedie si osserva un incremento dell’eccesso di mortalità.

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Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19. Report 1′ Settembre – 9 febbraio 2021

Publication date: 23/02/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2294
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Paola Michelozzi,1 Fiammetta Noccioli,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2 Matteo Scortichini1

Sintesi dei risultati. L’attuale rapporto del sistema di sorveglianza SISMG include i dati di 33 Comuni italiani è aggiornato al 9 febbraio 2021. Si continua a rilevare una mortalità bassa, in particolare tra le città del nord, dove in diversi casi la mortalità osservata è inferiore al livello di riferimento.
L’andamento della mortalità media giornaliera per settimana e classi di età (Figure 1A-B e 2A-B) evidenzia per la settimana 3 – 9 febbraio una mortalità inferiore all’atteso tra le città del nord mentre al centro-sud si evidenzia una mortalità in linea o vicina alla banda superiore dell’intervallo di confidenza.
I dati della mortalità relativi al periodo 1-31 gennaio (Tabella 1) mostrano complessivamente sia al nord che al centro-sud una mortalità lievemente superiore all’atteso (+5% al nord, +6% al centro-sud) ma con una grande eterogeneità tra città. In diverse città la mortalità nel mese di gennaio rimane significativamente superiore all’atteso (Aosta, Brescia, Verona, Venezia, Padova, Genova, Bologna, Roma, Bari, Potenza, Messina, Palermo) attribuibile soprattutto all’ eccesso registrato nella prima metà del mese (Figure 4A e B). In altre città invece la mortalità è stata significativamente più bassa del valore di riferimento per il mese di gennaio (Torino, Milano, Frosinone, Cagliari, Catanzaro). Tale fenomeno è attribuibile ad un possibile effetto “harvesting”, che in seguito all’eccesso di mortalità osservato nei 2 mesi precedenti, ha ridotto la quota dei soggetti più fragili ad elevato rischio di mortalità nel mese di gennaio. Da notare anche che per i primi mesi del 2021 il sistema di sorveglianza InfluNet dell’ISS ha evidenziato una bassissima incidenza delle sindromi influenzali (ILI) rispetto agli anni precedenti quando si raggiungeva il picco epidemico stagionale (https://www.epicentro.iss.it/influenza/flunews).

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Monitoraggio dell’impatto indiretto di COVID-19 sull’equità nell’assistenza ospedaliera

Publication date: 19/02/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2286
Authors: Chiara Di Girolamo1, Tania Landriscina2, Roberta Onorati2, Silvia Forni3, Manuele Falcone3, Roberto Gnavi2, Teresa Spadea2

Abstract: La contrazione dell’offerta e del ricorso all’assistenza ospedaliera causata dall’epidemia da SARS-CoV-2 potrebbe aver contribuito ad esacerbare eventuali disuguaglianze già presenti nell’accesso alle cure. L’obiettivo di questo studio pilota è quindi di valutare l’eventuale impatto del COVID-19 e delle conseguenti misure di lockdown sulle disuguaglianze sociali nell’assistenza ospedaliera, mettendo a confronto i primi sette mesi del 2020 con il biennio precedente in tre regioni, Piemonte, Emilia-Romagna e Toscana.
L’andamento delle disuguaglianze è sostanzialmente omogeneo tra le regioni; le uniche differenze si rintracciano nel grado di significatività, mai nella direzione, dei gradienti e della modifica osservata a seguito del lockdown. Si osservano riduzioni delle disuguaglianze per molte condizioni acute, come gli accessi in pronto soccorso e i ricoveri per infarto e ictus, ma analisi più approfondite sono necessarie per capire se il fenomeno sia legato a una reale minore incidenza di eventi acuti o piuttosto a fenomeni di rinvio o rinuncia alle cure. Segnali preoccupanti arrivano dall’analisi degli interventi per tumore della mammella, per i quali si osserva un significativo aumento del divario, con un numero di interventi inferiore tra le donne meno istruite, che potrebbe essere la conseguenza dell’arresto subìto dalle attività di screening. L’analisi degli indicatori di tempestività delle procedure nelle patologie “tempo-dipendenti” rivela un quadro più eterogeneo tra le tre regioni considerate.
Questa analisi preliminare indica l’importanza di monitorare l’equità nell’assistenza ospedaliera per individuare tempestivamente la comparsa o l’incremento di disuguaglianze nell’accesso o nella fruizione delle cure e mettere in atto azioni di contrasto che permettano di mitigare l’effetto indiretto della pandemia tra le fasce più vulnerabili della popolazione.

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Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19. Report 1′ Settembre – 2 febbraio 2021

Publication date: 18/02/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2272
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Paola Michelozzi,1 Fiammetta Noccioli,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2 Matteo Scortichini1

Sintesi dei risultati. L’attuale rapporto del sistema di sorveglianza SISMG include i dati di 33 Comuni italiani è aggiornato al 2 febbraio 2021. Nel mese di gennaio si registra ancora una mortalità in eccesso in diverse città, mentre in altre i valori sono significativamente più bassi dell’atteso attribuibile al forte eccesso di mortalità associato all’ondata epidemica dei mesi precedenti ed alla bassissima incidenza delle sindromi influenzali registrata nelle prime settimane del 2021.

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Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19. Report 1′ Settembre – 26 gennaio 2021

Publication date: 17/02/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2277
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Paola Michelozzi,1 Fiammetta Noccioli,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2 Matteo Scortichini1

Sintesi dei risultati. L’attuale rapporto del sistema di sorveglianza SISMG include i dati di 33 Comuni italiani è aggiornato al 26 gennaio2021.
L’andamento della mortalità media giornaliera per settimana aggregata per i comuni del nord e del centro-sud (Figure 1A-B e 2A-B) evidenzia per la settimana 20 – 26 gennaio una riduzione della mortalità rispetto alla settimana precedente. Al nord i valori sono in linea o inferiori all’atteso in tutte le classi di età. Al centro-sud, si osserva una riduzione della mortalità rispetto alla settimana precedente con valori entro la banda di riferimento in tutte le classi di età ad eccezione della classe 65-74 anni.

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Campagna vaccinale anti-influenzale 2020-21 in modalità Drive-Through: Progetto Pilota in un Comune della Città Metropolitana di Torino. Protocollo operativo, risultati e prospettive in epoca COVID-19

Publication date: 09/02/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2266
Authors: Catozzi D.1, Cigliano F.1, Pompili E.1, Siliquini R.1

Abstract: Contesto: Garantire la vaccinazione anti-influenzale durante la pandemia da SARS-CoV-2 è al contempo una fondamentale misura di prevenzione primaria e una sfida per i Servizi Sanitari già fortemente sotto pressione. L’ASL TO3 ha dal principio sperimentato misure innovative di esecuzione dei tamponi molecolari, ed ora è stata raccolta la sfida di approntare la vaccinazione di massa in modalità drive-through.
Implementazione: La Scuola di Igiene e Medicina Preventiva di Torino, in collaborazione con il Comune di Rivalta di Torino, Medici di Medicina Generale, Polizia Municipale, Protezione Civile e ASL TO3 ha organizzato la vaccinazione anti-influenzale in automobile utilizzando un approccio basato sulle evidenze disponibili, producendo il protocollo allegato al presente lavoro.
Risultati: Nelle due giornate di vaccinazione in modalità drive-through sono stati accettati 1.016 veicoli ed erogate 1.539 vaccinazioni. Il tempo medio di percorrenza dalla fase di accettazione all’ingresso nell’area di osservazione post-vaccinale è di 3:02 minuti (DS 1:12), ma si è rilevato un miglioramento del tempo medio tra la prima e la seconda giornata, rispettivamente da 3:06 (DS 1:10) a 2:51 (DS 1:15) minuti (p-value = 0,001), nonostante l’aumento del carico di lavoro, essendo stato incrementato da 60 a 80 veicoli/ora.
Conclusioni: L’esperienza di vaccinazione in modalità drive-through è risultata sicura, efficiente e adeguata a garantire elevatissimi standard di servizio senza derogare a nessuna delle norme anti-contagio vigenti, anzi diminuendo il rischio di infezione sia per gli utenti che per il personale coinvolto. L’esperienza raccolta con questa iniziativa potrà essere di spunto per affrontare le nuove sfide che l’attuale situazione pandemica richiede.

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Amianto: non sempre un ottimo isolante

Publication date: 27/01/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2215
Authors: Alessia Angelini1, Stefano Silvestri1, Andrea Ricci2

Abstract: L’ utilizzo di amianto è stato diffuso per molteplici impieghi, tra questi sicuramente quello legato al suo eccellente potere termoisolante. In particolare all’interno dei processi produttivi miscele con alte percentuali di fibra di amianto sono state impiegate per contenere la dispersione di calore.
Anche il cemento amianto, comunemente detto Eternit ed utilizzato in larga misura come materiale di copertura per edifici, è una miscela di fibra di amianto e cemento, il cui impasto fu dosato in percentuali molto variabili a seconda degli usi che ne furono fatti, perché il termo-isolamento non era l’unica proprietà tecnologica che lo caratterizzava.
Sono stati effettuati dei calcoli per quantificare il risparmio energetico che si otterrebbe sostituendo le coperture di Eternit con materiali termoisolanti disponibili oggi sul mercato e questi hanno dimostrato che l’inclusione delle bonifiche di queste coperture nei provvedimenti incentivanti previsti in tema di risparmio energetico garantirebbero un grande contributo in linea con l’auspicata transizione ad un’economia verde con uno sviluppo eco-sostenibile.

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Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19. Report 1′ Settembre – 29 Dicembre 2020

Publication date: 11/01/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2188
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Paola Michelozzi,1 Fiammetta Noccioli,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2 Matteo Scortichini1

Sintesi dei risultati. L’attuale rapporto del sistema di sorveglianza SISMG che include i dati di 32 Comuni italiani è aggiornato al 29 dicembre e mostra sia nelle città del nord che in quelle del centro-sud come per la prima volta, dopo 2 mesi in cui si è registrata una mortalità superiore all’atteso nella maggior parte dei comuni, la mortalità sia tornata ai valori di riferimento.
L’andamento della mortalità media giornaliera per settimana aggregata per i comuni del nord e del centro-sud (Figure 1A-B e 2A-B) evidenzia come nell’ultima settimana di dicembre i decessi in tutte le classi di età siano rientrati nel limite superiore della banda di confidenza (ad eccezione solo della classe di età 65-74 al centro-sud).

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Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19. Report 1′ Settembre – 15 Dicembre 2020

Publication date: 28/12/2020 – E&P Code: repo.epiprev.it/2086
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Paola Michelozzi,1 Fiammetta Noccioli,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2 Matteo Scortichini1

Sintesi dei risultati. L’attuale rapporto del sistema di sorveglianza SISMG è aggiornato al 15 dicembre e include i dati di 32 Comuni italiani1. Rispetto alla settimana precedente, si registra un ulteriore decremento nell’eccesso di mortalità nella maggior parte delle città.
La mortalità giornaliera (deceduti e residenti nel Comune) viene confrontata con la serie storica di riferimento (valore atteso). Per ogni città, la mortalità giornaliera attesa è definita come la media per giorno della settimana e numero della settimana calcolata nei 5 anni precedenti e pesata per la popolazione residente (dati ISTAT) per tenere conto del progressivo invecchiamento della popolazione.
I grafici cumulativi di tutte le città, per area geografica e classe di età (Figure 1-4) si riferiscono ad un sottoinsieme di 19 Comuni2 che garantiscono dati consolidati entro 1 settimana dall’evento, e sono le stesse città incluse nel bollettino settimanale di sorveglianza della mortalità pubblicato sul portale del Ministero della Salute.

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Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19. Report 1′ Settembre – 8 Dicembre 2020

Publication date: 20/12/2020 – E&P Code: repo.epiprev.it/2077
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Paola Michelozzi,1 Fiammetta Noccioli,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2 Matteo Scortichini1

Sintesi dei risultati. L’attuale rapporto del sistema di sorveglianza SISMG è aggiornato al 8 dicembre e include i dati di 32 Comuni italiani1. Rispetto alla settimana precedente, si registra un decremento dell’eccesso di mortalità o valori stabili nella maggior parte delle città.
La mortalità giornaliera (deceduti e residenti nel Comune) viene confrontata con la serie storica di riferimento (valore atteso). Per ogni città, la mortalità giornaliera attesa è definita come la media per giorno della settimana e numero della settimana calcolata nei 5 anni precedenti e pesata per la popolazione residente (dati ISTAT) per tenere conto del progressivo invecchiamento della popolazione.
I grafici cumulativi di tutte le città, per area geografica e classe di età (Figure 1-4) si riferiscono ad un sottoinsieme di 19 Comuni2 che garantiscono dati consolidati entro 1 settimana dall’evento, e sono le stesse città incluse nel bollettino settimanale di sorveglianza della mortalità pubblicato sul portale del Ministero della Salute.
I dati della tabella 1 e della figura 5 contengono i dati di tutti i 32 Comuni inclusi nel SISMG che notificano i dati di mortalità giornaliera. Gli andamenti e l’incremento della mortalità settimanale per Comune consentono di disporre di dati tempestivi in una fase di rapida evoluzione dell’epidemia COVID e di segnalare eventuali incrementi della mortalità osservata nel Comune di interesse nelle diverse classi di età: popolazione totale, 0-64, 65-74, 75-84, 85+.

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Sull’importanza di costruire e valutare le strategie di screening tenendo conto del contesto epidemico

Publication date: 14/12/2020 – E&P Code: repo.epiprev.it/2068
Authors: Michela Baccini1

Abstract: Nel predisporre piani di screening per la prevenzione e il contenimento del contagio da SARS‐coV‐2 si dovrebbe tenere conto del contesto epidemico e in particolare del fatto che i soggetti infetti non individuati sono potenzialmente capaci di trasmettere la malattia e che l’infezione si diffonde per focolai, creando dei cluster nella popolazione. A titolo esemplificativo, in questa nota si confrontano due possibili strategie di screening in ambito scolastico, ipotizzando diversi scenari di evoluzione del contagio all’interno di una classe di 20 alunni a partire da un infetto iniziale. Le strategie messe a confronto sono di sue tipi: una procedura basata su test a tappeto ripetuti ogni 15 giorni e una procedura che, suddivisa la classe in due sottogruppi, li sottopone a test a settimane alterne. Quest’ultima strategia sembrerebbe garantire risultati migliori soprattutto quando la trasmissione del contagio entro la classe è più elevata. L’approccio di valutazione proposto può essere adottato anche per confrontare tra loro piani di screening più complessi di quelli qui presi in considerazione.

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Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19. Report 1′ Settembre – 1′ Dicembre 2020

Publication date: 14/12/2020 – E&P Code: repo.epiprev.it/2060
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Paola Michelozzi,1 Fiammetta Noccioli,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2 Matteo Scortichini1

Sintesi dei risultati. A partire da metà ottobre i Report del sistema di sorveglianza SISMG sono resi disponibili di nuovo a cadenza settimanale e includono i dati di 32 Comuni italiani1 L’attuale report è aggiornato al 1 dicembre. Rispetto alle settimane precedenti in cui era stato registrato un netto decremento della mortalità, soprattutto in alcune città del nord, questa settimana si registra un dato stabile o in lieve aumento per le città del nord e un lieve decremento per le città del centro-sud.
La mortalità giornaliera (deceduti e residenti nel Comune) viene confrontata con la serie storica di riferimento (valore atteso). Per ogni città, la mortalità giornaliera attesa è definita come la media per giorno della settimana e numero della settimana calcolata nei 5 anni precedenti e pesata per la popolazione residente (dati ISTAT) per tenere conto del progressivo invecchiamento della popolazione.
I grafici cumulativi di tutte le città, per area geografica e classe di età (Figure 1-4) si riferiscono ad un sottoinsieme di 19 Comuni2 che garantiscono dati consolidati entro 1 settimana dall’evento, e sono le stesse città incluse nel bollettino settimanale di sorveglianza della mortalità pubblicato sul portale del Ministero della Salute.
I dati della tabella 1 e della figura 5 contengono i dati di tutti i 32 Comuni inclusi nel SISMG che notificano i dati di mortalità giornaliera. Gli andamenti e l’incremento della mortalità settimanale per Comune consentono di disporre di dati tempestivi in una fase di rapida evoluzione dell’epidemia COVID e di segnalare eventuali incrementi della mortalità osservata nel Comune di interesse nelle diverse classi di età: popolazione totale, 0-64, 65-74, 75-84, 85+.
Le Figura 1A e 1B e Figura 2A e B mostrano l’andamento della mortalità media giornaliera per settima per tutte le età e per le classi di età (0-64, 65-74, 75-84, 85+), separatamente per le città del nord e del centro-sud. Rispetto all’ultimo rapporto, nell’ultima settimana 25 novembre – 1 dicembre al nord si osservano valori pressoché costanti rispetto alla settimana precedente in tutte le classi di età ad eccezione della classe 0-64 anni per la quale si osserva un lieve aumento. Al centro-sud si osserva una riduzione della mortalità in tutte le classi di età ma soprattutto nelle classi più anziane.
La figura 3 mostra l’andamento stagionale della mortalità giornaliera negli ultimi 5 anni, con valori massimi nel periodo invernale (dicembre-febbraio) e valori minimi nel periodo estivo (giugno-agosto). Il grafico evidenzia il forte incremento della mortalità osservata (linea rossa) in concomitanza con la prima fase dell’epidemia di COVID-19, la successiva riduzione che ha riportato la mortalità in linea con i valori di riferimento (baseline linea nera) a fine maggio, seguito da un nuovo rapido incremento dei decessi a partire dalla seconda metà di ottobre. A partire da metà novembre i valori settimanali sono in lieve calo come già evidenziato in figura 1 e 2 ma non si rileva ancora un’inversione del trend.
La Figura 4 mostra l’andamento della mortalità settimanale per luogo di decesso tra le città del nord e centro-sud. Il grafico evidenzia al nord un maggiore incremento dei decessi intra ospedalieri a partire da metà ottobre, con valori costanti rispetto alla settimana precedenti, mentre i decessi extra ospedalieri mostrano un lieve calo. Per quanto riguarda il centro sud si osserva un maggior eccesso nei decessi extra-ospedalieri. Per la settimana 25 novembre-1 dicembre si osserva un calo nei decessi intra ospedalieri, mentre i decessi extra-ospedalieri rimangono costanti.
Nella Tabella 1 sono riportati i dati di mortalità totale per il mese di ottobre e per il periodo 1-15 novembre. Complessivamente per il mese di ottobre si rileva un incremento di mortalità sia al Nord (+22%) che al Centro-Sud (+23%). Per il periodo 1-30 novembre l’incremento osservato è maggiore, complessivamente pari a +72% tra le città nord con eccessi significativi in gran parte delle città (Aosta, Trento, Bolzano, Torino, Milano, Brescia, Verona, Venezia, Trieste, Genova, Bologna) compreso tra +46% e +128%, e pari a +47% tra le città centro-sud, con eccessi significativi a Firenze, Perugia, Roma, Rieti, Bari, Campobasso, Palermo e Catania.
In Figura 5 sono riportati i grafici città-specifici che mostrano l’andamento della mortalità osservata giornaliera e settimanale (linea rossa), l’andamento della mortalità attesa settimanale (linea grigia tratteggiata) dal 1° luglio 2020 all’ultimo aggiornamento disponibile per tutte le città incluse nella sorveglianza SISMG. Per alcune città è da rilevare un ritardo nell’invio dei dati di mortalità per questa settimana a causa del giorno festivo (8 dicembre) e pertanto i dati possono essere sottostimati.
Per la settimana dal 25 novembre – 1 dicembre da segnalare un incremento della mortalità a Venezia, Verona, Padova tra le città del nord mentre tra le città del centro-sud a Catania. Nelle altre città si osserva invece un eccesso di mortalità settimanale stabile, con una mortalità al di sopra dei valori attesi.
Le tabelle città specifiche incluse sotto alla Figura 5 riportano i dati settimanali di mortalità totale (osservati e baseline) e per classi di età (0-64, 65-74, 75-84, 85+).
Per le città in cui si osserva un eccesso di mortalità rilevante (Torino, Milano, Genova, Roma e Palermo), la Figura 6 riporta gli eccessi settimanali (differenza tra dati osservati e baseline) per classe di età per evidenziare l’incremento della mortalità, al netto dell’incremento stagionale del numero dei decessi attesi (baseline), ed il trend di variazione (crescita) della mortalità fra settimane. Rispetto alla settimana precedente si osserva un trend in calo dell’eccesso di mortalità a Roma (+47% rispetto a +60% nella settimana 18-24 novembre) e Palermo (48% rispetto a 59% nella settimana 18-24 novembre). A Genova (+76%), Torino (+112%) e Milano (+45%) l’eccesso di mortalità è in linea con i valori della settimana precedente.
È importante sottolineare che nelle città più piccole, la mortalità risente maggiormente delle fluttuazioni casuali e pertanto alcuni incrementi osservati nella mortalità giornaliera devono essere interpretati con cautela.

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A SIRD model calibrated on deaths to investigate the second wave of the SARS-CoV-2 epidemic in Italy

Publication date: 05/12/2020 – E&P Code: repo.epiprev.it/2052
Authors: Giulia Cereda1, Cecilia Viscardi1, Luca Gherardini1, Fabrizia Mealli1, Michela Baccini1

Abstract: After the SARS-CoV-2 outbreak during the 2020 spring, Italy faced a second epidemic wave during the autumn. Using a SIRD model calibrated on the COVID19-related deaths, we describe the epidemic dynamics from August 1st to November 30th 2020, region by region. We explore the behavior of the contagion in terms of time-varying reproductive number R0 and estimated number of circulating infections. This number, when compared to the number of notified positives, provides an evaluation of the submerged portion of contagion. The results indicate that in Italy, during the second SARS-CoV-2 epidemic wave, the reproductive number changed over time heterogeneously across regions, but with some important common elements including a mid-October peak and a decline during the month of November, which are visible in most regions. Ad hoc studies should be performed to investigate the causal effect that specific events (e.g. schools reopening, regional elections) and restrictions of different degree have had on inflating or deflating the rate of contagion. Despite the decline of R0(t) in most regions, the prevalence of circulating infections estimated at the end of the study period is not negligible, in particular in the North of the country. This suggests that even small future increases of R0(t) may lead in a short time to levels of contagion spread that could be unsustainable, depending on the regional supply of hospital and intensive care unit beds and the organizations of healthcare services throughout the territory.

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Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19. Report 1′ Settembre – 24 Novembre 2020

Publication date: 04/12/2020 – E&P Code: repo.epiprev.it/2041
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Paola Michelozzi,1 Fiammetta Noccioli,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2 Matteo Scortichini1

Sintesi dei risultati. A partire da metà ottobre i Report del sistema di sorveglianza SISMG sono resi disponibili di nuovo a cadenza settimanale e includono i dati di 32 Comuni italiani1 L’attuale report è aggiornato al 24 novembre. I dati della settimana 18-24 novembre confermano, nella maggior parte delle città, un’inversione del trend ed un chiaro decremento della mortalità giornaliera rispetto alle settimane precedenti.
La mortalità giornaliera (deceduti e residenti nel Comune) viene confrontata con la serie storica di riferimento (valore atteso). Per ogni città, la mortalità giornaliera attesa è definita come la media per giorno della settimana e numero della settimana calcolata nei 5 anni precedenti e pesata per la popolazione residente (dati ISTAT) per tenere conto del progressivo invecchiamento della popolazione.
I grafici cumulativi di tutte le città, per area geografica e classe di età (Figure 1-4) si riferiscono ad un sottoinsieme di 19 Comuni2 che garantiscono dati consolidati entro 1 settimana dall’evento, e sono le stesse città incluse nel bollettino settimanale di sorveglianza della mortalità pubblicato sul portale del Ministero della Salute.
I dati della tabella 1 e della figura 5 contengono i dati di tutti i 32 Comuni inclusi nel SISMG che notificano i dati di mortalità giornaliera. Gli andamenti e l’incremento della mortalità settimanale per Comune consentono di disporre di dati tempestivi in una fase di rapida evoluzione dell’epidemia COVID e di segnalare eventuali incrementi della mortalità osservata nel Comune di interesse nelle diverse classi di età: popolazione totale, 0-64, 65-74, 75-84, 85+.
Le Figura 1A e 1B e Figura 2A e B mostrano l’andamento della mortalità media giornaliera per settima per tutte le età e per le classi di età (0-64, 65-74, 75-84, 85+), separatamente per le città del nord e del centro-sud. Rispetto all’ultimo rapporto, nell’ultima settimana 18 novembre – 24 Novembre al nord si osserva una riduzione della mortalità in tutte le classi di età. Al centro-sud si osservano valori pressoché costanti rispetto alla settimana precedente in tutte le classi di età ad eccezione della classe 0-64 anni per la quale i dati delle ultime due settimane mostrano ancora un incremento.
La figura 3 mostra l’andamento stagionale della mortalità giornaliera negli ultimi 5 anni, con valori massimi nel periodo invernale (dicembre-febbraio) e valori minimi nel periodo estivo (giugno-agosto). Il grafico evidenzia il forte incremento della mortalità osservata (linea rossa) in concomitanza con la prima fase dell’epidemia di COVID-19, la successiva riduzione che ha riportato la mortalità in linea con i valori di riferimento (baseline linea nera) a fine maggio, seguito da un nuovo rapido incremento dei decessi a partire dalla seconda metà di ottobre. A partire da metà novembre i valori settimanali sono in lieve calo come già evidenziato in figura 1 e 2 ma affinché la curva evidenzi un chiaro trend in diminuzione occorre aspettare i valori delle settimane successive.
La Figura 4 mostra l’andamento della mortalità settimanale per luogo di decesso tra le città del nord e centro-sud. Il grafico evidenzia al nord un maggiore incremento dei decessi intra ospedalieri a partire da metà ottobre, con una riduzione dell’ultima settimana (17-24 novembre), mentre i decessi extra ospedalieri rimangono costanti. Per quanto riguarda il centro sud si osserva un maggior eccesso nei decessi extra-ospedalieri. Per la settimana 17-24 novembre si osserva un incremento nei decessi intra ospedalieri, attribuibile soprattutto ad un incremento dei decessi nella città di Palermo, mentre i decessi extra-ospedalieri rimangono costanti.
Nella Tabella 1 sono riportati i dati di mortalità totale per il mese di ottobre e per il periodo 1-15 novembre. Complessivamente per il mese di ottobre si rileva un incremento di mortalità sia al Nord (+22%) che al Centro-Sud (+23%). Per il periodo 1-15 novembre l’incremento osservato è maggiore, complessivamente pari a +75% tra le città nord con eccessi significativi in gran parte delle città (Aosta, Trento, Bolzano, Torino, Milano, Verona, Venezia, Trieste, Genova, Bologna ), e pari a +46% tra le città centro-sud, con eccessi significativi a Firenze, Perugia, Roma, Rieti, Bari, Palermo e Catania.
In Figura 5 sono riportati i grafici città-specifici che mostrano l’andamento della mortalità osservata giornaliera e settimanale (linea rossa), l’andamento della mortalità attesa settimanale (linea grigia tratteggiata) dal 1° luglio 2020 all’ultimo aggiornamento disponibile per tutte le città incluse nella sorveglianza SISMG. Per alcune città è da rilevare un ritardo nell’invio dei dati di mortalità e pertanto i dati possono essere sottostimati.
Per la prima volta, si osserva per la settimana dal 18 al 24 Novembre una riduzione della mortalità giornaliera con un’inversione del trend in diverse città (Bolzano, Torino, Milano, Trieste, Genova, Firenze, Roma). In altre città si osserva un rallentamento nella crescita, con valori stabili a Brescia, Venezia, Perugia e Palermo. Da segnalare ancora la presenza di un trend positivo a Bologna, Pescara e Bari.
Le tabelle città specifiche incluse sotto alla Figura 5 riportano i dati settimanali di mortalità totale (osservati e baseline) e per classi di età (0-64, 65-74, 75-84, 85+).
Per le città in cui si osserva un eccesso di mortalità rilevante (Torino, Milano, Genova, Roma e Palermo), la Figura 6 riporta gli eccessi settimanali (differenza tra dati osservati e baseline) per classe di età per evidenziare l’incremento della mortalità, al netto dell’incremento stagionale del numero dei decessi attesi (baseline), ed il trend di variazione (crescita) della mortalità fra settimane. Rispetto alla settimana precedente si osservare in tutte le città un trend in calo dell’eccesso di mortalità nelle classi di età più anziane (75-84, 85+ anni). In alcune città si continua ad osservare un lieve incremento dell’eccesso nelle classi più giovani; a Genova e Palermo nella classe 65-74 anni e a Roma nelle classi 0-64 e 65-74 anni).
È importante sottolineare che nelle città più piccole, la mortalità risente maggiormente delle fluttuazioni casuali e pertanto alcuni incrementi osservati nella mortalità giornaliera devono essere interpretati con cautela.

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Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19. Report 1′ Settembre – 17 Novembre 2020

Publication date: 27/11/2020 – E&P Code: repo.epiprev.it/2035
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Paola Michelozzi,1 Fiammetta Noccioli,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2 Matteo Scortichini1

Sintesi dei risultati. A partire da metà ottobre i Report del sistema di sorveglianza SISMG sono resi disponibili di nuovo a cadenza settimanale e includono i dati di 32 Comuni italiani1 L’attuale report è aggiornato al 17 novembre.
La mortalità giornaliera (deceduti e residenti nel Comune) viene confrontata con la serie storica di riferimento (valore atteso). Per ogni città, la mortalità giornaliera attesa è definita come la media per giorno della settimana e numero della settimana calcolata nei 5 anni precedenti e pesata per la popolazione residente (dati ISTAT) per tenere conto del progressivo invecchiamento della popolazione.
I grafici cumulativi di tutte le città, per area geografica e classe di età (Figure 1-4) si riferiscono ad un sottoinsieme di 19 Comuni2 che garantiscono dati consolidati entro 1 settimana dall’evento, e sono le stesse città incluse nel bollettino settimanale di sorveglianza della mortalità pubblicato sul portale del Ministero della Salute.
I dati della tabella 1 e della figura 5 contengono i dati di tutti i 32 Comuni inclusi nel SISMG che notificano i dati di mortalità giornaliera. Gli andamenti e l’incremento della mortalità settimanale per Comune consentono di disporre di dati tempestivi in una fase di rapida evoluzione dell’epidemia COVID e di segnalare eventuali incrementi della mortalità osservata nel Comune di interesse nelle diverse classi di età: popolazione totale, 0-64, 65-74, 75-84, 85+.
Le Figura 1A e 1B e Figura 2A e B mostrano l’andamento della mortalità media giornaliera per settimanale per tutte le età e per le classi di età (0-64, 65-74, 75-84, 85+) separatamente per le città del nord e del centro-sud per il periodo 1°febbraio – 17 novembre. Rispetto all’ultimo rapporto, per la settimana 10 novembre – 17 Novembre al nord si osservano valori stabili per tutte le classi di età ad eccezione della classe 65-74 anni dove continua il trend in crescita. Al centro-sud si osserva un lieve incremento rispetto alla settimana precedente attribuibile soprattutto alle classi più anziane (75-84, 85+ anni).
La figura 3 mostra l’andamento stagionale della mortalità giornaliera negli ultimi 5 anni, con valori massimi nel periodo invernale (dicembre-febbraio) e valori minimi nel periodo estivo (giugno-agosto). Il grafico evidenzia il forte incremento della mortalità osservata (linea rossa) in concomitanza con la prima fase dell’epidemia di COVID-19, la successiva riduzione che ha riportato la mortalità in linea con i valori di riferimento (baseline linea nera) a fine maggio, seguito da un nuovo rapido incremento dei decessi a partire dalla seconda metà di ottobre.
La Figura 4 mostra l’andamento della mortalità settimanale per luogo di decesso tra le città del nord e centro-sud. Il grafico evidenzia al nord un maggiore incremento dei decessi intra ospedalieri a partire da metà ottobre. Per quanto riguarda il centro sud si osservano valori settimanali superiori all’atteso per i decessi extra ospedalieri in tutto il periodo in studio, mentre per i decessi intra-ospedalieri si osserva un lieve incremento nella seconda metà di ottobre che si riduce nelle ultime due settimane (4-17 novembre).
Nella Tabella 1 sono riportati i dati di mortalità totale per il mese di ottobre e per il periodo 1-15 novembre. Complessivamente per il mese di ottobre si rileva un incremento di mortalità sia al Nord (+22%) che al Centro-Sud (+23%). Per il periodo 1-15 novembre l’incremento osservato è maggiore, complessivamente pari a +75% tra le città nord con eccessi significativi in gran parte delle città , e pari a +46% tra le città centro-sud, con eccessi significativi a Perugia, Roma, Rieti, Bari, Palermo e Catania.
In Figura 5 sono riportati i grafici città-specifici che mostrano l’andamento della mortalità osservata giornaliera e settimanale (linea rossa), l’andamento della mortalità attesa settimanale (linea grigia tratteggiata) dal 1° luglio 2020 all’ultimo aggiornamento disponibile per tutte le città incluse nella sorveglianza SISMG. Per alcune città è da rilevare un ritardo nell’invio dei dati di mortalità e pertanto i dati possono essere sottostimati.
Per la settimana dal 10 al 17 Novembre si conferma il trend in crescita della mortalità osservato a partire da metà ottobre in diverse città (Bolzano, Aosta, Torino, Firenze, Roma, Palermo e Catania). In altre città si osserva un rallentamento nella crescita, con valori stabili, o una lieve riduzione a Milano, Genova, Verona, Bologna, Perugia e Bari; tendenza che potrebbe essere dovuta ad una possibile sottonotifica e che dovrà essere confermata nelle settimane successive.
Le tabelle città specifiche incluse sotto alla Figura 5 riportano i dati settimanali di mortalità totale (osservati e baseline) e per classi di età (0-64, 65-74, 75-84, 85+).
Per le città in cui si osserva un eccesso di mortalità rilevante (Torino, Milano, Genova, Roma e Palermo), la Figura 6 riporta gli eccessi settimanali (differenza tra dati osservati e baseline) per classe di età per evidenziare l’incremento della mortalità, al netto dell’incremento stagionale del numero dei decessi attesi (baseline), ed il trend di variazione (crescita) della mortalità fra settimane. Rispetto alla settimana precedente si continua ad osservare un trend in aumento dell’eccesso di mortalità nelle classi di età più anziane (75-84, 85+ anni) in diverse città (Torino, Genova e Palermo) A Roma è evidente un incremento dei decessi nella classe più anziana (85+ anni, incremento pari a +80%). A Milano l’incremento nell’ultima settimana si osserva invece solo nelle classi di età più giovani (0-64, 65-74 anni).
È importante sottolineare che nelle città più piccole, la mortalità risente maggiormente delle fluttuazioni casuali e pertanto alcuni incrementi osservati nella mortalità giornaliera devono essere interpretati con cautela.

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