Tag: maschere respiratorie

Mascherine “chirurgiche” in comunità/all’aperto: prove di efficacia e sicurezza inadeguate

Publication date: 12/05/2020 – E&P Code: repo.epiprev.it/1607
Authors: Alberto Donzelli1Sottomesso alla peer review sulla rivista Epidemiologia&Prevenzione

Abstract: Nella pandemia da Coronavirus organizzazioni internazionali, Istituzioni ed esperti hanno all’inizio raccomandato mascherine per la popolazione solo in presenza di sintomi, ma oggi molti paesi consigliano o obbligano all’uso di mascherine, estendendo una raccomandazione dei CDC.
Il Governo italiano ne prevede l’obbligo in luoghi chiusi accessibili al pubblico, compresi mezzi di trasporto, e comunque se non si possa garantire in modo continuativo la distanza di sicurezza. Varie Regioni hanno esteso l’obbligo ovunque fuori da casa.
Questo contributo analizza criticamente gli RCT riportati in una recente revisione sistematica per valutare l’efficacia delle mascherine mediche nel prevenire infezioni respiratorie in contesti universitari/comunitari e assembramenti all’aperto, e propone quesiti pertinenti, con risposte basate su ragionamenti per quanto possibile fondati su prove.
Discute anzitutto se le prove a sostegno delle posizioni più caute del Governo (e ancor più dell’OMS e dei CDC) siano più deboli rispetto a scelte alternative, analizzando criticamente i tre RCT disponibili.
Ricorda a chi per primo spetti l’onere della prova di efficacia e soprattutto di sicurezza.
Considera effetti collaterali sanitari molto sottovalutati dell’uso di mascherine in comunità e discute possibili pericoli per chi le indossi a lungo (senza reale necessità), a partire da chi fa attività fisica, ma non solo.
Discute i motivi del successo delle mascherine nel vincere la SARS, e le importanti differenze rispetto alla COVID-19.
In conclusione, propone di considerare le prove più valide oggi disponibili, rivalutando l’obbligo di mascherine all’aperto e le sue estensioni (senza discutere l’importanza di mantenere le distanze fisiche) e di attenersi alle raccomandazioni di usarle in spazi chiusi o se la distanza fisica non si può mantenere in modo continuativo, ma evitando anche per quanto possibile usi prolungati/continuativi di mascherine all’aperto.
Estensioni degli obblighi d’uso andrebbero precedute da RCT pragmatici indipendenti, che possano stabilire un bilancio netto tra benefici attesi e possibili danni.

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La protezione respiratoria contro il virus SARS-CoV-2

Publication date: 14/04/2020 – E&P Code: repo.epiprev.it/1083
Authors: Stefano Silvestri1, Alessia Angelini2, Pietrogino Barbieri3, Fabio Capacci4, Francesco Carnevale4, Fulvio Cavariani5, Orietta Sala6

Abstract. Gli autori di questo testo sono medici ed igienisti del lavoro ben coscienti che l’approvvigionamento di DPI sia molto difficile e che rappresenti sicuramente un aspetto critico in questa emergenza.
Tuttavia ritengono opportuno fare alcune precisazioni che riguardano soprattutto il personale impegnato nelle strutture sanitarie ad ogni livello e la protezione della popolazione generale.
Queste precisazioni hanno per oggetto unicamente le maschere di protezione respiratoria, argomento alquanto dibattuto oggigiorno e che riveste aspetti sicuramente prioritari, ma si tiene a ricordare che la protezione respiratoria rappresenta soltanto una parte della prevenzione dal contagio, che si attua mediante l’informazione, la formazione, altri dispositivi di protezione individuale e collettiva e l’ottemperanza di corrette procedure di lavoro.
I dati sui contagi e sui decessi del personale sanitario impegnato in prima persona nei luoghi di soccorso e di cura, non sono altro che un tragico effetto della mancata attuazione di corrette misure di prevenzione.

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