Andamento della Mortalità Giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19. Report 1′ Febbraio – 18 Aprile 2020 (quinto rapporto)

Publication date: 24/04/2020 – E&P Code: repo.epiprev.it/1386
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Paola Michelozzi,1 Fiammetta Noccioli,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2 Matteo Scortichini1

Sintesi. Il rapporto (dati aggiornati al 18 aprile) documenta per la quinta settimana consecutiva gli eccessi di mortalità nelle città italiane incluse nel SiSMG in relazione all’epidemia di COVID-19.
A partire dall’inizio di marzo, nelle città del nord si rileva un incremento della mortalità pari a +76%, mentre nelle città del centro-sud l’incremento è stato più contenuto (+10%) e si è registrato, a partire da metà marzo, soprattutto nelle classi di età 75-84 e 85+ anni.
Nelle ultime due settimane si sta osservando un rallentamento della crescita della mortalità, più marcato nell’ultima settimana. In particolare è evidente la riduzione dell’incremento di mortalità nella classi di età 65-74 e 75-84 anni. Simile andamento seppure più contenuto, si osserva tra le città del centro-sud, anche in questo caso a carico delle classi di età 65-74 e 75-84 anni.
I dati della sorveglianza mostrano una riduzione nel numero dei decessi giornalieri a Milano, Brescia, Aosta e Venezia. Si osserva inoltre un rallentamento della crescita con valori stabili a Bolzano, Trento, Verona, Torino, Genova.

In questo rapporto viene riportato un grafico che confronta l’eccesso cumulato nelle singole città, dall’inizio dell’epidemia COVID-19 al 14 aprile per città, classi di età e sesso. (separatamente nord e centro-sud, fig. 3). Il grafico mostra che l’incremento inizia prima nelle città lombarde (Brescia e Milano) e successivamente nelle altre città. Il grafico evidenzia bene la forte eterogeneità dell’incremento osservato nelle città attribuibile alla diversa intensità dell’epidemia di COVID, alla diversa suscettibilità della popolazione residente e alla quota di mortalità indiretta associabile all’epidemia (dovuta ad esempio a cambiamenti nell’assistenza per patologie croniche tumorali e non). Quest’ultimo aspetto andrà approfondito attraverso analisi più accurate della mortalità per causa. I dati del grafico sono anche riportati nella tab. 1.
In fig. 4 riporta invece l’eccesso di mortalità cumulata a partire dal 1 ottobre 2019 al 14 aprile 2020 , dato che consente di analizzare l’incremento di mortalità osservato in relazione all’epidemia COVID al netto del decremento registrato nella stagione invernale. Il grafico delle città del nord mostra un deficit di mortalità da fine dicembre a metà marzo, seguito da un rapido incremento dell’eccesso di mortalità. Da ottobre a febbraio la mortalità è stata inferiore all’atteso (-840 decessi al 3 Marzo) mentre, dal 4 Marzo al 14 Aprile, è stato stimato un eccesso di 4.295 decessi, per un eccesso complessivo, al netto della riduzione del periodo precedente, pari a 3.455 decessi. Nel grafico per classi di età si osserva che la sotto-mortalità nel periodo pre-COVID è stata maggiore nella classe di età 75-84 anni, mentre non si osserva un deficit di mortalità nella classe di età più anziana (85+ anni). L’analisi per genere evidenzia anche un maggior eccesso negli uomini rispetto alle donne, nonostante il deficit nei mesi precedenti l’epidemia sia stato maggiore nei primi. L’approfondimento del fenomeno attraverso un’analisi degli anni di vita persi, che tiene conto dei decessi prematuri, potrà fornire un dato rilevante dell’impatto dell’epidemia sulla mortalità della popolazione. Assieme a questo, un’analisi di serie temporale consentirà di analizzare l’incremento di mortalità osservato, tenendo conto della variabilità stagionale e del trend di medio periodo, restituendo una stima complessiva e non distorta dell’impatto sulla mortalità totale dell’epidemia COVID.
I dati della sorveglianza hanno confermato eccessi di mortalità maggiori negli uomini rispetto alle donne, fenomeno più evidente nelle città del nord, con un trend di rischio crescente con l’età (fig. 3 e 5).
Nella figura 6 viene analizzato l’eccesso di mortalità per luogo di decesso (extra ed intra ospedaliera), per area geografica (città del nord e città del centro-sud) in 13 delle 19 città per cui è disponibile tale informazione. Nelle città del nord l’incremento è pari a +54% per la mortalità extra ospedaliera e +81% per la mortalità intra ospedaliera. Nelle città del centro-sud l’incremento della mortalità osservato è pari al 14% per la mortalità extra ospedaliera e +2% per la mortalità intra ospedaliera.
Nell’appendice (fig. 9) sono riportati i grafici dell’andamento della mortalità giornaliera e i dati settimanali per classe di età anche per le altre città incluse nella sorveglianza SISMG. Per queste città è da rilevare un ritardo nell’invio dei dati di mortalità e pertanto i dati possono essere sottostimati.

Topic: COVID-19

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Cite as: Marina Davoli, Francesca de’ Donato, Manuela De Sario, et. altri (2020). Andamento della Mortalità Giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19. Report 1′ Febbraio – 18 Aprile 2020 (quinto rapporto). E&P Repository repo.epiprev.it/1386

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Authors’ Affiliations
1 Dipartimento di Epidemiologia SSR Regione Lazio
2 Ministero della Salute

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