Mese: Marzo 2021

COVID-19

Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19. Report 1′ Settembre – 16 marzo 2021

Publication date: 31/03/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2323
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Paola Michelozzi,1 Fiammetta Noccioli,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2 Matteo Scortichini1

Sintesi dei risultati. Il rapporto del sistema di sorveglianza SISMG aggiornato alla settimana 10-16 marzo continua a mostrare una mortalità in linea con l’atteso.  Considerando i dati nazionali (fonte DPC) di nuovi casi e decessi Covid-19 si rileva che l’incremento dei casi osservato a partire da metà febbraio non ha determinato un incremento della mortalità generale come invece si era registrato nella precedente ondata, analogamente si osserva che il numero di decessi Covid-19 da metà febbraio ad oggi rimane pressoché costante. La campagna vaccinale rivolta alla popolazione a maggior rischio di decesso e l’elevata mortalità osservata nel nostro paese nelle fasi epidemiche precedenti, potrebbero aver limitato l’impatto sulla mortalità di questa nuova ondata epidemica. I dati di mortalità SISMG sono inoltre in grado di fornire prime indicazioni sull’efficacia della campagna vaccinale nella popolazione ultraottantenne, monitorando l’andamento di esiti gravi in questa fascia di età.
La mortalità media giornaliera per settimana e classi di età (Figure 1A-B e 2A-B) evidenzia per la settimana 10 – 16 marzo valori in linea con l’atteso sia al nord che al centro-sud e per tutte le classi di età ad eccezione della classe 65-74 anni dove si osserva un incremento nei decessi settimanali rispetto alla settimana precedente sia al nord che al centro-sud. Al nord i valori rimangono in linea con l’atteso nelle classi più anziane (75-84, 85+ anni) e diminuiscono ulteriormente nella classe più giovane (0-64 anni) con valori inferiori all’atteso. Al centro-sud si osserva una riduzione della mortalità in tutte le classi di età rispetto alla settimana precedente ad eccezione della classe di età 65-74 anni.
L’andamento stagionale della mortalità (Figura 3) continua a  mostrare  valori in linea con l’atteso e nelle ultime settimane la curva si attesta su valori lievemente superiori al baseline (linea nera). Il grafico evidenzia l’anomalia della mortalità osservata nel 2020 rispetto alle variazioni stagionali (valori massimi nel periodo dicembre-febbraio e valori minimi nel periodo giugno-agosto), osservato nei 5 anni precedenti. Nel 2020 si sono verificati due picchi di mortalità (linea rossa) in corrispondenza della prima (marzo-aprile) e della seconda ondata (ottobre-dicembre) dell’epidemia Covid-19. Il forte incremento della mortalità osservata nella prima fase dell’epidemia di COVID-19, è stato seguito da una riduzione che ha riportato la mortalità in linea con i valori di riferimento (linea nera) a fine maggio. Il secondo incremento della mortalità che ha raggiunto il picco nella seconda metà del mese di novembre per poi tornare ai valori di riferimento a partire da metà gennaio 2021. Dal mese di febbraio la mortalità si attesta intorno al valore di riferimento del periodo.
I dati della mortalità relativi al periodo 1-15 Marzo (Tabella 1) evidenziano una mortalità in linea al nord (+1%) o lievemente superiore all’atteso al centro-sud (+5%). Le figure 4 A e B e la tabella 1 mostrano per il periodo 1-15 marzo un eccesso statisticamente significativo a Torino (+22%), Brescia (+54%), Bologna (+29%), Ancona (+90%), Pescara (+31%), Campobasso (+87%), Napoli (+19%),  Bari (+84%) e Potenza (+36%) mentre a Milano, Padova e Cagliari la mortalità risulta significativamente inferiore all’atteso (Tabella 1). Si segnala un ritardo nell’invio dei dati a Trieste e Taranto e pertanto una sotto notifica dei dati per il periodo in studio.
L’andamento della mortalità giornaliera e settimanale nelle 33 città (Figura 5)  e la tabella dei dati settimanali di mortalità totale e per classi di età confermano che in gran parte delle città i valori rimangono in linea con l’atteso o all’interno della banda di confidenza. E’ da rilevare un incremento della mortalità nell’ultima settimana a Bolzano, Aosta, Torino, Bologna, Perugia, Ancona, Frosinone e Bari.
Il trend di variazione dell’eccesso di mortalità settimanale per classi di età a Torino, Milano, Genova, Roma, Napoli e Palermo è riportato in Figura 6.  Nell’ultima settimana si osserva una mortalità in linea o inferiore all’atteso in tutte le classi di età ad eccezione della classe 65-74 anni dove si rileva un’ eccesso di mortalità in incremento rispetto alla settimana precedente a Milano, Genova e Palermo. A Torino si osserva un lieve incremento dell’eccesso di mortalità in tutte le classi di età, mentre a Napoli i valori settimanali rimangono lievemente superiori all’atteso. A Roma i valori rimangono stabili rispetto alla settimana precedente, con valori inferiori all’atteso in tutte le classi di età ad eccezione della classe 65-74 anni.

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COVID-19

Analisi statistica previsionale dei ricoveri non intensivi per COVID19 sulla base dei tassi di incidenza e positività in Friuli Venezia Giulia

Publication date: 24/03/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2319
Authors: Gobbato Michele1, Burba Ivana1, Clagnan Elena1, Grassetti Luca2, Rizzi Laura2, Serraino Diego3, Tonutti Giuseppe1

Abstract: Il seguente studio si pone l’obiettivo di definire diversi strumenti statistici per il monitoraggio delle ospedalizzazioni in reparti COVID19. Usando la modellazione ARIMA sono stati testati dei sistemi di monitoraggio in-time delle ospedalizzazioni attraverso delle stime previsionali a 7 giorni. I risultati sono confrontati con i valori osservati nel periodo.

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COVID-19

Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19. Report 1′ Settembre – 2 marzo 2021

Publication date: 15/03/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2308
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Paola Michelozzi,1 Fiammetta Noccioli,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2 Matteo Scortichini1

Sintesi dei risultati. L’attuale rapporto del sistema di sorveglianza SISMG include i dati di 33 Comuni italiani è aggiornato al 2 marzo 2021. I dati aggiornati a inizio marzo continuano a mostrare una mortalità ancora in linea con l’atteso nonostante i dati della sorveglianza Covid-19 nazionali evidenzino una ripresa dell’epidemia con un trend in aumento dell’incidenza dei casi in molte regioni italiane. Se questo incremento farà registrare un aumento della mortalità sarà evidente nelle prossime settimane a causa della latenza tra l’infezione, l’aggravamento della malattia e l’eventuale decesso. I dati di mortalità potranno fornire anche prime indicazioni sull’efficacia della campagna vaccinale nella popolazione ultraottantenne, monitorando l’andamento di esiti gravi in questa fascia di età.
La mortalità media giornaliera per settimana e classi di età (Figure 1A-B e 2A-B) evidenzia per la settimana 24 febbraio – 2 marzo un calo rispetto alla settimana precedente sia al nord che al centro-sud per tutte le classi di età. Al nord i valori rimangono in linea o inferiori all’atteso mentre al centro si osserva un calo in tutte le classi di età e valori che rientrano in linea con l’atteso.
Complessivamente l’andamento stagionale della mortalità (Figura 3) mostra un valore in linea con l’atteso anche se nelle ultime settimane la curva si attesta su valori lievemente superiori al baseline (linea nera). Il grafico evidenzia l’anomalia della mortalità osservata nel 2020 rispetto alle variazioni stagionali (valori massimi nel periodo dicembre-febbraio e valori minimi nel periodo giugno-agosto), osservato nei 5 anni precedenti. Nel 2020 si sono verificati due picchi di mortalità (linea rossa) in corrispondenza della prima (marzo-aprile) e della seconda ondata (ottobre-dicembre) dell’epidemia Covid-19. Il forte incremento della mortalità osservata nella prima fase dell’epidemia di COVID-19, è stato seguito da una riduzione che ha riportato la mortalità in linea con i valori di riferimento (linea nera) a fine maggio. Il secondo incremento della mortalità che ha raggiunto il picco nella seconda metà del mese di novembre per poi tornare ai valori di riferimento a partire da metà gennaio 2021.
I dati della mortalità relativi al periodo 1-28 febbraio (Tabella 1) evidenziano nei comuni del nord e del centro-sud una mortalità in linea o lievemente superiore all’atteso (0% al nord e +4% al centro-sud). Le figure 4 A e B mostrano per il mese di febbraio un eccesso solo in alcune città: a Bolzano (+38%), Perugia (+45%), Ancona (+29%), Roma (+5%), Pescara (+36%), Bari (+33%) e Potenza (+36%) (Tabella 1).
La Figura 5 mostra l’andamento della mortalità giornaliera e settimanale nelle 33 città e la tabella sotto riporta i dati settimanali di mortalità totale e per classi di aggiornati alla settimana 24 febbraio-2 marzo. In gran parte delle città si osservano ancora valori in linea con l’atteso o all’interno della banda di confidenza mentre solo in alcune città è da rilevare un lieve incremento della mortalità nell’ultima settimana (Ancona, Pescara, Latina, Cagliari, Bari e Catanzaro).
La Figura 6 riporta gli eccessi settimanali (differenza tra dati osservati e baseline) in 5 città (Torino, Milano, Genova, Roma e Palermo) per classe di età. Il grafico evidenzia il numero dei decessi attesi (baseline, linea nera), ed il trend di variazione della mortalità
fra settimane. Nell’ultima settimana si osserva una mortalità in calo o in linea con l’atteso in tutte le città per tutte le classi di età ad eccezione della classe di età più giovane (0-64 anni) a Torino e Genova.

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Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19. Report 1′ Settembre – 16 febbraio 2021

Publication date: 01/03/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2302
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Paola Michelozzi,1 Fiammetta Noccioli,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2 Matteo Scortichini1

Sintesi dei risultati. L’attuale rapporto del sistema di sorveglianza SISMG include i dati di 33 Comuni italiani è aggiornato al 16 febbraio 2021. Si continua a rilevare una mortalità bassa, in particolare tra le città del nord, dove in alcuni casi la mortalità osservata è inferiore al valore di riferimento.
L’andamento della mortalità media giornaliera per settimana e classi di età (Figure 1A-B e 2A-B) evidenzia per la settimana 10 – 16 febbraio una mortalità inferiore all’atteso tra le città del nord mentre al centro-sud la mortalità rimane in linea con l’atteso per tutte le classi di età e nelle età più anziane.
Complessivamente l’andamento stagionale della mortalità (Figura 3) mostra un valore in linea con l’atteso. Il grafico evidenzia l’anomalia della mortalità osservata nel 2020 rispetto alle variazioni stagionali (valori massimi nel periodo dicembre-febbraio e valori minimi nel periodo giugno-agosto), osservato nei 5 anni precedenti. Nel 2020 si sono verificati due picchi di mortalità in corrispondenza della prima fase (marzo-aprile) e della seconda ondata (ottobre-dicembre) dell’epidemia Covid-19. Il forte incremento della mortalità osservata (linea rossa) nella prima fase dell’epidemia di COVID-19, è stato seguito da una riduzione che ha riportato la mortalità in linea con i valori di riferimento (linea nera) a fine maggio. A partire dalla seconda metà di ottobre si è osservato il secondo incremento della mortalità che ha raggiunto il picco nella seconda metà del mese di novembre per poi tornare ai valori di riferimento a partire da metà gennaio 2021.
I dati della mortalità relativi al periodo 1-15 febbraio (Tabella 1) evidenziano sia nei comuni del nord che in quelli del centro-sud una mortalità in linea con l’atteso (-3% al nord, 1% al centro-sud). Le figure 4 A e B evidenziano per la prima metà di febbraio una mortalità in linea o inferiore all’atteso ad eccezione di Bolzano (+35%), Perugia (+54%) e Bari (+32%) dove si continua ad osservare un eccesso di mortalità statisticamente significativo (Tabella 1).
La Figura 5 mostra l’andamento della mortalità giornaliera e settimanale nelle 33 città e la tabella sotto riporta i dati settimanali di mortalità totale e per classi di aggiornati alla settimana 10-16 febbraio. In gran parte delle città si osservano valori costanti in linea con l’atteso o all’interno della banda di confidenza senza particolari scostamenti rispetto alla settimana precedente nella maggior parte delle città.
La Figura 6 riporta gli eccessi settimanali (differenza tra dati osservati e baseline) in 5 città (Torino, Milano, Genova, Roma e Palermo) per classe di età. Il grafico evidenzia il numero dei decessi attesi (baseline, linea nera), ed il trend di variazione della mortalità fra settimane. Rispetto alla settimana precedente, si osserva una mortalità pressoché costante, con valori inferiori all’atteso a Torino e Milano e valori in linea a Genova e Roma. A Palermo a causa di ritardi nella notifica, i dati sono relativi alla settimana precedente ed evidenziano un calo nelle fasce di età estreme (0-64 e 85+ anni mentre nelle classi di età intermedie si osserva un incremento dell’eccesso di mortalità.

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