Mese: Aprile 2021

COVID-19

Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19. Report 1′ Settembre – 30 marzo 2021

Publication date: 12/04/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2338
Authors: (a cura di) Marina Davoli,1 Francesca de’ Donato,1 Manuela De Sario,1 Paola Michelozzi,1 Fiammetta Noccioli,1 Daniela Orrù,1 Pasqualino Rossi,2 Matteo Scortichini1

Sintesi dei risultati. Il rapporto del sistema di sorveglianza SISMG aggiornato alla settimana 24-30 marzo mostra un lieve incremento della mortalità in relazione all’incremento dell’incidenza di casi di SARS-Cov2 registrato nelle ultime settimane. I dati mostrano ancora una mortalità totale in linea con l’atteso nei Comuni del nord, mentre si registra una mortalità superiore all’atteso al centro-sud. Potenziare la campagna di vaccinazione, in particolare nelle fasce di popolazione a maggior rischio di complicanze gravi avrà come effetto quello di limitare l’impatto sulla mortalità ed i dati della sorveglianza SISMG saranno in grado di fornire prime indicazioni sull’efficacia della campagna vaccinale in particolare nella popolazione ultraottantenne, monitorando l’andamento di esiti gravi in questa fascia di età.
La mortalità media giornaliera per settimana e classi di età (Figure 1A-B e 2A-B) evidenzia per la settimana 24 – 30 marzo valori in aumento al centro-sud e in lieve calo al nord. Al centro sud si osserva un aumento in tutte le classi di età con valori superiori all’atteso ad eccezione della classe 75-84 anni che rimane stabile. Al nord i valori sono in lieve calo in tutte le classi di età ad eccezione della classe 85+ che mostra dati stabili. Inoltre, nella classe più giovane 0-64 anni, nonostante il calo, si registrano ancora valori superiori all’atteso.
L’andamento stagionale della mortalità (Figura 3) mostra valori che si attestano intorno al baseline (linea nera) a partire da febbraio ed un lieve incremento della curva nelle ultime settimane. Il grafico evidenzia l’anomalia della mortalità osservata nel 2020 rispetto alle variazioni stagionali (valori massimi nel periodo dicembre-febbraio e valori minimi nel periodo giugno-agosto), osservato nei 5 anni precedenti. Nel 2020 si sono verificati due picchi di mortalità (linea rossa) in corrispondenza della prima (marzo-aprile) e della seconda ondata (ottobre-dicembre) dell’epidemia Covid-19. Il forte incremento della mortalità osservata nella prima fase dell’epidemia di COVID-19, è stato seguito da una riduzione che ha riportato la mortalità in linea con i valori di riferimento (linea nera) a fine maggio. Il secondo incremento della mortalità che ha raggiunto il picco nella seconda metà del mese di novembre per poi tornare ai valori di riferimento a partire da metà gennaio 2021. Dal mese di febbraio la mortalità si attesta intorno al valore di riferimento del periodo.
I dati della mortalità relativi al periodo 1-15 Marzo (Tabella 1) evidenziano una mortalità lievemente superiore all’atteso sia al nord (+5%). che al centro-sud (+7%). Le figure 4 A e B e la tabella 1 mostrano per il periodo 1-15 marzo un eccesso statisticamente significativo a Torino (+24%), Brescia (+67%), Bologna (+29%), Ancona (+90%), Pescara (+33%), Campobasso (+87%), Napoli (+20%) e Bari (+84%) mentre a Milano, Padova e Cagliari la mortalità risulta significativamente inferiore all’atteso (Tabella 1).
L’andamento della mortalità giornaliera e settimanale nelle 33 città (Figura 5) e la tabella dei dati settimanali di mortalità totale e per classi di età evidenziano tra le città del nord una mortalità superiore all’atteso solo a Torino (228 decessi totali osservati vs 146 attesi) , mentre nelle città del centro-sud la mortalità totale risulta più elevata nell’ultima settimana a Roma (610 osservati vs 475 attesi) , a Napoli (250 osservati vs 184 attesi) e a Bari (124 osservati vs 50 attesi); a Bari la mortalità mostra il dato più elevato registrato dall’inizio della seconda ondata. Infine, da rilevare unincremento della mortalità totale registrato anche in alcuni comuni più piccoli: Rieti, Frosinone, Campobasso.
Il trend di variazione dell’eccesso di mortalità settimanale per classi di età a Torino, Milano, Genova, Roma, Napoli e Palermo è riportato in Figura 6. Nell’ultima settimana si osserva un incremento in diverse città per alcune classi di età: La mortalità risulta in aumento nella classe di età 65-74 anni a Genova, Roma, Napoli e Palermo. A Torino l’incremento si osserva nelle classi di età più anziane 75-84 anni, ed in quasi tutte le città si osserva un incremento della mortalità nella classe di età 85+.

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COVID-19

L’eccesso di mortalità nel 2020 in una ASL piemontese e la quota attribuibile all’epidemia COVID-19

Publication date: 08/04/2021 – E&P Code: repo.epiprev.it/2336
Authors: Dalmasso M1, Demaria M1, Strippoli E1, Quarta D1, Pasqualini O1, Castella A2, Procopio E2, Minniti D3, Mamo C1

Abstract: CONTESTO: nel 2020 in base alle fonti informative rese disponibili da Istat si registra un eccesso di mortalità, rispetto alla media del periodo 2015-2019, di oltre 100.000 casi a livello nazionale, pari al 15,6%. Sistemi su base regionale, fra cui la piattaforma regionale piemontese COVID-19, raccolgono informazioni sul decorso clinico dei soggetti affetti dall’infezione, compreso il decesso. Questa nota confronta le fonti disponibili e valuta, con riferimento a un’ASL del territorio piemontese, la quota di eccesso di mortalità nel 2020 attribuibile a COVID-19.
MATERIALI E INDICATORI: utilizzando i dati di mortalità di fonte Istat e i dati presenti nella piattaforma regionale COVID-19, sono calcolate e illustrate le differenze fra la mortalità osservata nel 2020 rispetto a quanto atteso in base al quinquennio precedente, con una valutazione della quota di decessi attribuibili all’epidemia COVID-19. Sono riportati indicatori descrittivi quali i rapporti percentuali e la loro distribuzione territoriale a livello comunale, con approfondimenti analitici effettuati utilizzando tecniche bayesiane. Le dimensioni di analisi sono: distretto sanitario, genere, classe di età e mese di decesso.
RISULTATI: nel territorio dell’ASL TO3 l’eccesso di mortalità rilevato nel 2020 è maggiore rispetto a quanto osservato a livello nazionale nonché ai già elevati valori registrati in Piemonte e nella Provincia di Torino. L’eccesso, così come rilevato anche a livello nazionale e regionale, è maggiore nelle classi di età anziane, nei maschi, nei mesi caratterizzati da maggiore incidenza di nuovi casi e nelle aree con caratteristiche urbane e metropolitane.
CONCLUSIONI: l’integrazione dei dati di mortalità pluriennale rilasciati da Istat con il contenuto della piattaforma regionale documenta un eccesso di mortalità nel 2020 nella ASL TO3 superiore rispetto ad altri territori della regione. La quota di decessi registrati dalla piattaforma regionale rappresenta poco meno dell’80% dell’eccesso di mortalità 2020; tale valore è comunque superiore rispetto al valore di circa il 60% derivante dal rapporto fra i decessi rilevati dal Sistema di sorveglianza integrata dei decessi COVID-19 e l’eccesso di mortalità 2020 osservato per la Regione Piemonte. Non è possibile, tramite le informazioni disponibili, articolare questa differenza in base a due differenti ipotesi: l’insufficiente capacità di tracciare i decessi COVID-19 da parte della piattaforma regionale e/o i reali incrementi della mortalità anche per altre cause connessi, direttamente o indirettamente, all’epidemia COVID-19.

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